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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 April;51(4):117-20

lingua: Italiano

La trasmissione materno-fetale dell'HCV (Ruolo dell'HIV quale fattore di rischio)

Catalano D., Pollio F., Ercolano S., Ascione L., Desantis B., Russo C.


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è determinare il tasso di trasmissione verticale dell'epatite C ed analizzare la concomitante coinfezione con HIV quale fattore di rischio.
Metodi. Noi abbiamo studiato la trasmissione perinatale dell'HCV in 22 gravidanze: 14 di queste in donne HCV+/HIV-, 8 in donne HCV+/HIV+. Sono stati utilizzati nel nostro studio le seguenti indagini di laboratorio su siero: test RIBA II per la ricerca degli Ab anti-HCV, valutazione dell'alanina transaminasi (ALT), ricerca dell'HCV-RNA con tecnica PCR. Tali indagini sono state eseguite sul siero dei neonati alla nascita e, dopo, nel corso di un anno con scadenza trimestrale.
Risultati. Nell'arco di un anno gli anticorpi anti-HCV sono scomparsi in 20 dei 22 neonati: i 2 neonati positivi per gli anticorpi anti-HCV sono figli di madri HCV+/HIV+ e sono anche gli unici in cui sono aumentati i livelle sierici delle ALT ed è positiva la ricerca per l'HCV-RNA. Infine 10 dei 14 bambini nati da madri HCV+/HIV- sono stati allattati al seno e nessuno è risultato infetto.
Conclusioni. Noi concludiamo quindi che la trasmissione dell'HCV è un evento raro, l'allattamento al seno risulterebbe sicuro e la coinfezione con HIV potrebbe rappresentare un fattore di rischio per la trasmissione verticale dell'HCV.

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