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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 March;51(3):67-76

lingua: Italiano

Indagine sulla relazione medico-paziente in un Centro di Fecondazione Assistita

Codispoti O., Valli D.


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Obiettivo. Esplorare, nell'ambito della relazione medico-paziente all'interno di un Centro di Fecondazione Assistita, se viene effettuata non solo un'accurata diagnosi eziologica dell'impedimento fisico, ma anche l'analisi della domanda di aiuto rivolta dalla coppia sterile. La non identificazione dei complessi problemi spesso sottostanti a tale richiesta può comportare il rischio di evoluzione psicopatologica.
Metodi. Sono stati intervistati otto ginecologi di un Centro di Fecondazione Assistita e ventinove coppie che hanno richiesto un consulto per infertilità, utilizzando due diverse interviste semistrutturate costruite dopo un periodo di osservazione dei colloqui medico-paziente. Le informazioni raccolte sono state sottoposte ad un'analisi qualitativa del contenuto.
Risultati. È emerso che i medici, pur intuendo che la richiesta di un figlio è l'aspetto emergente di una serie di problemi, non sono stati addestrati a cogliere che la domanda loro rivolta non va considerata esclusivamente come richiesta di risoluzione di un impedimento fisico, ma è fondata su motivazioni profonde, che riguardano l'autostima, il rapporto con le famiglie d'origine e con l'ambiente sociale, la possibilità stessa di continuare ad esistere come coppia.
Conclusioni. I medici del Centro offrono due servizi: una valutazione circa l'eziologia dell'impedimento, e la sua correzione, quando ciò risulti possibile.
Esiste tuttavia un altro servizio, quello di assistenza psicologica, (assente nel Centro), che le coppie sembrano richiedere e che il medico dovrebbe poter offrire come sostegno nei casi più a rischio di evoluzione psicopatologica.

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