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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 January-February;51(1-2):15-8

lingua: Italiano

Il monitoraggio ecografico come metodo di prevenzione dei rischi da iperstimolazione ovarica in corso di trattamento farmacologico

Grio R., Patriarca A., Ramondini L., Ferrara L., Curti A., Piacentino R.


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Obiettivo. Il monitoraggio ecografico rappresenta il metodo più immediato per accertare precocemente l'eventuale comparsa della più temibile complicanza dell'induzione farmacologica dell'ovulazione: l'iperstimolazione ovarica.
Scopo di questo lavoro è quello di valutare l'incidenza di tale complicanza in un campione di pazienti anovulatorie trattate farmacologicamente e sottoposte a ripetuti monitoraggi ecografici.
Metodi. Sono stati considerati i controlli effettuati durante il biennio 1996-1997, nel corso del quale si è giunti ad un totale di 413 cicli stimolati.
Le pazienti introdotte nel campione (età media 28,5 anni) sono state trattate con clomifene, estradiolo, FSH, LH e GnRH ed in 5 casi la stimolazione è stata preceduta dalla soppressione del ciclo mestruale con triptorelina.
Ogni paziente è stata seguita mediante l'esecuzione di 3 esami ecografici; fanno eccezione quelle trattate con triptorelina o GnRH, monitorate più attentamente.
Risultati. Nelle 413 pazienti prese in esame in questo studio gli Autori hanno riscontrato la comparsa di 6 casi di iperstimolazione lieve (1,45%) risoltisi poi spontaneamente senza la necessità di ospedalizzare le donne.
Conclusioni. Possiamo quindi affermare che il monitoraggio ecografico rappresenta un valido mezzo per controllare e prevenire i rischi dell'iperstimolazione ovarica.

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