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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 January-February;51(1-2):1-6

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Valutazione dell’attività proliferativa cellulare e della ploidia come fattori prognostici del carcinoma della mammella

Pisani T., De Iorio P., Cenci M., Midulla C., Valli C., Vecchione A.


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Obiettivo. In passato, sono stati introdotti indici morfologici e parametri cinetici per caratterizzare il carcinoma della mammella in modo da selezionare le pazienti destinate ad un trattamento adiuvante. L'attività proliferativa e la quantizzazione del DNA delle cellule neoplastiche possono fornirci importanti informazioni sull'aggressività della lesione e possono essere utilizzate come utili fattori prognostici.
Infatti, le informazioni prognostiche basate sui parametri classici clinico-patologici come l'istotipo, lo stadio ed il grado di differenziazione, non sono sufficienti per selezionare pazienti da seguire con un follow-up a lungo termine.
Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare la potenziale aggressività della cellula neoplastica attraverso le modificazioni dell'indice di proliferazione e la determinazione del DNA (ploidia).
Metodi. Sono state considerate 45 pazienti affette da carcinoma mammario, tra i 32 e gli 80 anni. L'indice di proliferazione è stato valutato mediante la determinazione immunocitochimica del Ki67 e quantizzato con l'analizzatore d'immagine CAS 200: 31 casi avevano un alto indice di proliferazione, 12 medio e 2 basso.
La ploidia è stata valutata su preparati citologici mediante il CAS 200, un sistema d'analisi d'immagine utizzato per la citometria statica. Tredici casi erano diploidi e 32 non diploidi.
Risultati. Abbiamo rilevato una stretta correlazione tra l'espressione del Ki67 e la ploidia. Infatti, le lesioni con un alto indice proliferativo sono risultate tutte non diploidi mentre quelle con una bassa proliferazione, tutte diploidi.
Dei 45 casi considerati, 12 presentarono una recidiva durante il periodo di follow-up; 9 casi avevano un indice di proliferazione elevato ed erano tutti non diploidi, 3 un medio indice ed erano diploidi.
Conclusioni. In conclusione, l'indice di proliferazione e la ploidia possono essere considerati parametri prognostici aggiuntivi che potenzialmente possono influenzare il comportamento clinico del carcinoma della mammella e possono quindi essere utilizzati oltre a tutti i fattori prognostici classici per valutare queste lesioni.

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