Home > Riviste > Minerva Endocrinologica > Fascicoli precedenti > Minerva Endocrinologica 2014 March;39(1) > Minerva Endocrinologica 2014 March;39(1):53-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,383


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Endocrinologica 2014 March;39(1):53-8

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Valutazione di diagnosi di ipertiroidismo subclinico con ecografia e color Doppler

Cirillo L. 1, Casella C. 1, D’Adda F. 1, Cappelli C. 2, Salerni B. 1

1 Department of Molecular and Translational Medicine, 1st Division of General Surgery University of Brescia, Spedali Civili, Brescia, Italy; 2 Department of Medical and Surgical Sciences, Endocrine and Metabolic Unit, 1st Division Internal Medicine University of Brescia, Spedali Civili, Brescia, Italy


PDF  


Obiettivo. La rilevanza clinica e la possibilità di un eventuale trattamento dell’ipertiroidismo subclinico sono tuttora dibattute. Nonostante la diagnosi di questa patologia tiroidea sia puramente laboratoristica, data l’assenza di sintomatologia clinica nella maggior parte dei casi, l’ecografia tiroidea e, più recentemente, l’indagine eco-color Doppler (color-flow Doppler sonography, CFDS) hanno dimostrato la presenza di alterazioni ghiandolari (morfologiche e funzionali) in questo tipo di patologia. Scopo del presente studio era valutare, per mezzo del CFSD, la presenza e la rilevanza di cambiamenti nel flusso sanguigno intratiroidale di pazienti affetti da ipertiroidismo subclinico e di valustare il potenziale ruolo diagnostico del CFSD nella malattia tiroidea lieve in assenza di alterazioni significative del livello di siero negli ormoni tiroidei.
Metodi. Nel presente studio retrospettivo abbiamo arruolato pazienti affetti da gozzo multinodulare eutiroidei (controlli) e affetti da ipertiroidismo subclinico (casi) sottoposti a tiroidectomia totale presso il nostro centro. Mediante la valutazione CFDS di entrambi i gruppi abbiamo riscontrato la presenza (e ne abbiamo valutato il significato) di modificazioni nella vascolarizzazione tiroidea in pazienti affetti da ipertiroidismo subclinico. Il parametro considerato è stato la velocità di picco sistolico a livello dell’arteria tiroidea inferiore e delle arterie intra-tiroidee. L’indagine CFDS si è dimostrata affidabile se confrontata alla scintigrafia tiroidea (applicata come studio pre-operatorio solo nei pazienti appartenenti al gruppo dei casi) oltre che più veloce, più economica e soprattutto non invasiva.
Risultati. I pazienti affetti da ipertiroidismo subclinico hanno mostrato un incremento della vascolarizzazione tiroidea sia a livello intra-parenchimale sia a livello delle arterie tiroidee inferiori quando confrontati con i pazienti eutiroidei portatori di gozzo.
Conclusioni. Ciò dimostra che, a dispetto dell’assenza di una sintomatologia clinica evidente e della non evidenza a livello laboratoristico di una vera iperfunzionalità ghiandolare, in realtà in questa patologia esistono alterazioni vascolari riconducibili ad un aumento di funzione riconoscibili grazie all’indagine CFDS che potrebbe rappresentare quindi un attendibile metodo diagnostico.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

casella@med.unibs.it