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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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  IPONATRIEMIA


Minerva Endocrinologica 2014 March;39(1):33-41

lingua: Inglese

Gestione dell’iponatriemia euvolemica secondaria a SIADH nella realtà ospedaliera

Peri A., Giuliani C.

Endocrine Unit, Department of Experimental and Clinical Biomedical Sciences University of Florence, Florence, Italy


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L’iponatremia è la più frequente alterazione elettrolitica riscontrata nei pazienti ricoverati in ospedale. L’iponatremia acuta e severa può essere una condizione a rischio di morte, ma recenti evidenze dimostrano che anche l’iponatremia lieve e cronica è associata con manifestazioni neurologiche ed extra-neurologiche, come alterazioni dell’equilibrio, cadute, fratture, demineralizzazione ossea. La sindrome da inappropriata secrezione di ADH (syndrome of inappropriate ADH secretion, SIADH) è la causa più frequente di iponatremia. L’iponatremia secondaria a SIADH può insorgere, ad esempio, per rilascio ectopico di ADH, che può avvenire soprattutto in presenza di neoplasie polmonari, in corso di malattie neurologiche, di polmoniti o altre malattie polmonari, o come effetto collaterale dopo la somministrazione di una serie piuttosto numerosa di farmaci. Nella SIADH l’iponatremia è il risultato di una alterazione del riassorbimento di acqua a livello renale, mentre di norma non vi sono alterazioni nella regolazione del sodio. Nonostante l’aumento del contenuto di acqua corporea totale, di solito questa condizione non si accompagna ad edemi, se non di minima entità. Le alterazioni neurologiche variano da lievi a molto severe, a seconda del grado dell’iponatremia e soprattutto della velocità della riduzione dei livelli di sodio serico. La gestione dell’iponatremia secondaria a SIADH è dipendente dalla sintomatologia presentata dai pazienti. Questa review riassume brevemente i principali aspetti relativi alle iponatremie e discute successivamente le opzioni terapeutiche disponibili per la gestione della SIADH, inclusi i vaptani, antagonisti recettoriali della vasopressina indicati per il trattamento delle iponatremie euvolemiche, come quelle che si osservano nella SIADH.

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