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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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Minerva Endocrinologica 2013 December;38(4):401-14

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Il supporto della fase luteale nella procreazione medicalmente assistita: tra passato, presente e futuro

Lo Monte G., Piva I., Bazzan E., Marci R.

Department of Morphology Surgery and Experimental Medicine, Section of Obstetrics and Gynecology, University of Ferrara, Ferrara, Italy


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Si definisce “fase luteale” l’intervallo di tempo che ha inizio con l’ovulazione e termina con l’impianto dell’embrione o, nel caso in cui non si instauri la gravidanza, con l’avvento della mestruazione. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), e in particolare il ricorso alla stimolazione ovarica controllata (controlled ovarian stimulation, COS), interferiscono negativamente sui delicati meccanismi endocrini che regolano la fase luteale. Non esiste, ad oggi, un’opinione universalmente condivisa riguardo lo schema terapeutico più appropriato ai fini del sostegno della fase luteale nei cicli di PMA. Sono molto discussi alcuni protocolli alternativi che promuovono l’utilizzo della gonadotropina corionica umana (hCG) e degli agonisti del GnRH (GnRH-a). Un crescente numero di studi sperimentali sta attualmente valutando l’efficacia di nuovi schemi terapeutici finalizzati al supporto della fase luteale dei cicli indotti con GnRH-a, un approccio alternativo all’hCG per l’induzione della maturazione ovocitaria finale. Il progesterone, ed in particolar modo il progesterone somministrato per via vaginale, si conferma essere il farmaco di prima scelta per il supporto di fase luteale. Rimane tuttora dibattuto quale le sia il momento più idoneo per l’inizio della terapia di supporto e per quanto tempo sia necessaria espletarla, una volta instaurata la gravidanza. La necessità di un supporto della fase luteale nei cicli di inseminazione intrauterina è ancora molto discussa. Nonostante l’assenza di prove biologiche o cliniche a favore dell’efficacia della supporto della fase luteale, l’impiego del progesterone è diventata una consolidata pratica clinica nei cicli di inseminazione intrauterina.

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