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Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,118

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0391-1977

Online ISSN 1827-1634

 

Minerva Endocrinologica 2013 Settembre;38(3):237-44

OBESITÀ 

Chirurgia bariatrica e metabolica

Fried M.

1st Faculty of Medicine, Charles University Prague, Czech Republic, Head of OB Klinika, Center for Treatment of Obesity and Metabolic Disorders Prague, Czech Republic

Agli inizi del XXI secolo, l‘obesità rappresenta ancora una minaccia sanitaria, sociale ed economica per la maggior parte dei paesi economicamente sviluppati del mondo. La stima dei costi diretti per il trattamento dell‘obesità e delle comorbilità associate supera il 5% dei costi sanitari totali, sia negli Stati Uniti che nell‘Unione Europea. Tuttavia, esistono anche costi indiretti associati all‘obesità, relativi alle più frequenti assenze da lavoro per malattia, a maggiori tassi di disoccupazione e a una minore produttività complessiva dei pazienti obesi. Il trattamento chirurgico dell‘obesità (chirurgia bariatrica) è la modalità di trattamento a lungo termine più efficace per quei pazienti che soffrono di forme più gravi di obesità. La chirurgia bariatrica ha non solo effetti positivi sulla perdita di peso corporeo, ma è anche estremamente efficace nel migliorare o risolvere numerose comorbilità associate all‘obesità e si è evoluta nella cosiddetta chirurgia metabolica. Il DMT2 potrebbe servire come ottimo esempio di comorbilità metabolica associata all‘obesità che può essere trattata con una procedura bariatrica-metabolica, anche senza una relazione diretta con la perdita di peso corporeo. In questi casi la chirurgia bariatrica si evolve nella chirurgia metabolica. In tal modo gli interventi metabolici (cioè dalla parte con malassorbimento) influenzano profondamente la secrezione ormonale, soprattutto nella parte prossimale dell‘intestino tenue, modificando i parametri dell‘asse entero-insulare e influenzando positivamente la sensibilità, la secrezione di insulina e l‘intero complesso di tolleranza al glucosio. Al giorno d‘oggi assistiamo a cambiamenti notevoli nella percezione del DMT2 da parte dei chirurghi bariatrici, dei diabetologi e di numerosi altri specialisti sanitari. Il DMT2 si è evoluto da malattia principalmente medica a una condizione dove i chirurghi possono rivestire un ruolo più attivo nella gestione del paziente diabetico. Tuttavia, bisogna sottolineare che il trattamento metabolico del DMT2 e di altri disturbi metabolici ha bisogno di collaborazione e di un approccio multidisciplinare, e che il chirurgo dovrebbe rivestire un ruolo estremamente importante come membro di un team multidisciplinare, poiché la chirurgia metabolica non può essere considerata ancora una modalità di trattamento indipendente.

lingua: Inglese


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