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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  OBESITÀ


Minerva Endocrinologica 2013 Settembre;38(3):219-35

lingua: Inglese

Il genotipo può essere utilizzato per personalizzare il trattamento dell’obesità? Stato dell’arte e linee guida per gli studi e le applicazioni future

Corella D. 1, 2, Ordovás J. M. 3, 4, 5

1 Department of Preventive Medicine and Public Health, School of Medicine University of Valencia, Valencia, Spain;
2 CIBER Fisiopatología de la Obesidad y Nutrición Instituto de Salud Carlos III, Madrid, Spain;
3 Department of Cardiovascular Epidemiology and Population Genetics Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares (CNIC), Madrid, Spain;
4 IMDEA Alimentación, Madrid, Spain;
5 Nutrition and Genomics Laboratory, JM-USDA Human Nutrition Research Center on Aging at Tufts University, Boston, MA, USA


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Gli attuali trattamenti per la perdita ponderale basati principalmente su dieta ed esercizio fisico sono, in generale, senza successo. Quindi, come alternativa alla strategia generale di “un formato su misura per tutti”, si propone un approccio più individualizzato attraverso la cosiddetta medicina personalizzata, in cui i dati genotipici sono utilizzati per personalizzare il trattamento e ottimizzare i risultati. Il presente documento esamina la situazione attuale delle prove sull’influenza del genotipo nella modulazione dell’associazione tra dieta o esercizio fisico su obesità e misure peso-correlate. La maggior parte sono studi osservazionali, in quanto ve ne sono molti meno di tipo sperimentale, che valutano la perdita ponderale a breve termine o il suo mantenimento a lungo termine. Sono quindi necessari molti altri studi a tal fine. Avendo riesaminato i risultati degli studi intrapresi fino ad oggi, possiamo dire che sono stati compiuti enormi progressi nell’individuare polimorfismi nei geni correlati all’obesità e che vi è una grande coerenza per quanto concerne l’influsso del gene FTO, mentre per altre varianti c’è meno coerenza. Inoltre, i risultati sulle interazioni gene-dieta e gene-attività fisica nel determinare fenotipi di obesità sono molto eterogenei, quindi una raccomandazione importante è quella di standardizzare la metodologia per realizzare questi studi. Inoltre, è stata osservata un’importante mancanza di replica e ciò suggerisce interazioni non rilevate di livello superiore e/o difficoltà sperimentali. Pertanto, il livello di evidenza attuale dell’applicazione di dati genotipici al trattamento dell’obesità è in fase iniziale. Ciò nonostante, le prospettive future sono incoraggianti e per renderle effettive si propongono diverse linee guida per la conduzione di nuovi studi sulle applicazioni nella pratica clinica.

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