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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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ENDOCRINOLOGIA ONCOLOGICA  


Minerva Endocrinologica 2012 June;37(2):173-85

lingua: Inglese

Ruolo dell’asse IGF nella progressione del cancro prostatico

Biernacka K. M., Perks C. M., Holly J. M. P.

University of Bristol, School of Clinical Sciences, IGFs and Metabolic Endocrinology Group, Learning and Research Building, Southmead Hospital, Bristol, UK


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Il principale ostacolo nell’attuale gestione del cancro prostatico è rappresentato dall’incapacità di distinguere tra tumori prostatici indolenti, i quali non si manifestano clinicamente, dai carcinomi prostatici più aggressivi e metastatici che hanno un impatto sulla vita dei pazienti. Solo una piccola percentuale dei cancri alla prostata può essere spiegata mediante chiari sindromi tumorali ereditari, mentre si crede che il maggiore contributo verso la progressione dei carcinomi più sporadici sia di carattere ambientale, con la nutrizione che riveste la maggiore influenza. Studi sulla popolazione hanno chiaramente indicato il contributo dei fattori metabolici nella progressione della patologia e nella scarsa risposta al trattamento. È noto come il sistema IGF sia la chiave di volta nella regolazione della crescita e del metabolismo e come sia in grado di mediare gli effetti della nutrizione su tali processi. Esso consiste di due ligandi (IGF-I e IGF-II), due recettori (recettore IGF di tipo I [IGF-IR] e recettore per l’IGF-II/mannosio 6-fosfato) e di sei proteine leganti l’IGF ad alta affinità (da IGFBP-1 a -6). La presente review fornisce evidenze derivanti da studi epidemiologici e clinici, in vivo e in vitro, indicanti un importante ruolo dell’asse IGF nello sviluppo del cancro prostatico e il suo possibile ruolo nella mediazione degli effetti della nutrizione sulla progressione della patologia. Segnaliamo la centralità dell’asse IGF nel comprendere come lo stile di vita influisca sul cancro prostatico e descriviamo numerose strategie sviluppate aventi come bersaglio tale asse.

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