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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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Minerva Endocrinologica 2011 Dicembre;36(4):267-72

lingua: Inglese

Determinanti di centri sensoriali alterati alla presentazione con chetoacidosi diabetica

Ekpebegh C., Longo-Mbenza B.

Department of Internal Medicine, Faculty of Health Sciences, Walter Sisulu University, Mthatha, Eastern Cape Province, South Africa


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Obiettivo. Obiettivo del presente articolo è stato quello di determinare la prevalenza di centri sensoriali alterati e i loro fattori determinanti nella chetoacidosi diabetica.
Metodi. Analisi retrospettiva di cartelle cliniche di ammissioni per chetoacidosi diabetica in un periodo di due anni.
Risultati. Sono state esaminate un totale di 94 ammissioni per chetoacidosi diabetica (DKA) in 89 pazienti. La maggior parte dei soggetti ammessi era di sesso femminile. L’età media dei pazienti era di 39,1±18,5 anni. La prevalenza di centri sensoriali alterati, definiti con un punteggio della Glasgow Coma Scale inferiore a 15 era del 47,9%. Nel modello 1, la pressione arteriosa sistolica (PAS) <90 mmHg (odds ratio [OR] 17,5 con intervallo di confidenza [IC] al 95% 2,1-142,9; P=0,008) e l’osmolarità sierica effettiva calcolata >320 mOsmol/Kg (OR 3,6 con CI al 95% 1,4-12,2; P=0,043) erano associate in maniera indipendente a centri sensoriali alterati. Nel modello 2, dove l’osmolarità sierica è sostituita dal sodio sierico non corretto, la PAS <90 mmHg (OR 19,6 con IC al 95% 2,2-100; P=0,007), il sodio sierico non corretto >150 mmol/L (OR 18,5 con IC al 95% 2,1-100; P=0,0009) e la conta dei globuli bianchi >25 x 106/L (OR 3,6 con IC al 95% 1,03-13,5; P=0,05) erano associati in maniera indipendente a centri sensoriali alterati.
Conclusioni. La pressione arteriosa sistolica <90 mmHg, l’osmolarità sierica effettiva calcolata >320 mOsmol/Kg, il siero sodico non corretto >150 mmol/L e la conta dei globuli bianchi >25x106/L erano associati in maniera indipendente a centri sensoriali alterati.

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