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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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  ENDOCRINOLOGIA E SENESCENZA


Minerva Endocrinologica 2011 Settembre;36(3):211-31

lingua: Inglese

Le malattie della tiroide nell’anziano

Faggiano A. 1, Del Prete M. 2, Marciello F. 2, Marotta V. 2, Ramundo V. 2, Colao A. 2

1 National Cancer Institute, “Fondazione G. Pascale”;
2 Department of Molecular and Clinical Endocrinology and Oncology, , Federico II University, Naples, Italy


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Le patologie della tiroide sono i più comuni disturbi endocrini nella popolazione generale. Si tratta nella maggior parte dei casi di condizioni benigne asintomatiche. Rappresentano frequentemente condizioni croniche la cui prevalenza aumenta con l’età e raggiunge negli anziani i più alti tassi. I noduli tiroidei sono molto frequenti nei pazienti anziani. La maggior parte dei soggetti con noduli tiroidei presentano pochi o nessun sintomo. Nella maggior parte dei casi sono noduli non funzionanti. Tuttavia, negli anziani, il gozzo multinodulare tossico è la causa più frequente di ipertiroidismo spontaneo e spesso emerge insidiosamente da una pre-esistente condizione di gozzo multinodulare non tossico. Sebbene la tiroidite autoimmune è la causa più comune di ipotiroidismo nei soggetti anziani, altre cause, come i farmaci, la radioterapia del collo, la tiroidectomia o la terapia con radioiodio, sono frequentemente osservate tra questi soggetti. Un piccolo sottogruppo di farmaci tra cui gli agonisti della dopamina, i glucocorticoidi e gli analoghi della somatostatina agiscono sulla funzione tiroidea attraverso la soppressione del TSH. Altri farmaci che possono influenzare i livelli di TSH sono la metformina, i farmaci antiepilettici, il carbonato di litio e i farmaci contenenti iodio. Altri farmaci possono alterare l’assorbimento della T4, il trasporto di T4 e T3 nel siero e il loro metabolismo, come inibitori di pompa protonica, antiacidi, estrogeni, mitotano, fluorouracile, fenobarbitale e rifampicina. La somministrazione di amiodarone può essere associata invece sia a tireotossicosi che a ipotiroidismo. Il cancro tiroideo ha caratteristiche simili alla popolazione generale, tuttavia, le forme più aggressive sono relativamente più frequenti nell’anziano. La diagnosi di tali patologie comprende un’anamnesi completa, esame obiettivo e appropriati test di laboratorio. Una corretta diagnosi delle patologie della tiroide nei pazienti anziani è fondamentale per impostare un corretto trattamento, che consiste nell’eliminazione di farmaci che possono alterare la funzione della tiroide, nell’uso di levo-tiroxina in caso di ipotiroidismo, di farmaci anti-tiroidei in caso di ipertiroidismo e dell’utilizzo di chirurgia, terapia con radioiodio o terapie ablative percutanee in casi selezionati. In conclusione, le patologie tiroidee nei pazienti di età superiore ai 60 anni meritano particolare attenzione perché la prevalenza è diversa da quella riscontrata nei giovani adulti, i sintomi sono più sfumati e questo rende difficile la diagnosi. Inoltre, età e comorbidità spesso forzano le scelte terapeutiche e possono limitare la sicurezza e l’efficacia della terapia. I pazienti più anziani con disturbi tiroidei richiedono una somministrazione graduale e attenta del trattamento e un follow-up costante. Infine, nei pazienti anziani per i quali è necessaria una terapia specifica, uno stretto follow-up è raccomandato al fine di ridurre al minimo o evitare le alterazioni della funzione tiroidea che possono essere indotte da molti farmaci, comunemente usati nella pratica clinica.

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