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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Endocrinologica 2011 Settembre;36(3):163-70

lingua: Inglese

Relazione tra infiammazione e livelli di adiponectina e di E-selectina in pazienti obesi con diabete di tipo 2 affetti da coronaropatia

El-Mesallamy H. O. 1, Hamdy N. M. 1, Salman T. M. 2, Mahmoud S. 3

1 Biochemistry Department, Faculty of Pharmacy, Ain Shams University, Cairo, Egypt;
2 Biochemistry Department, Faculty of Pharmacy, AL-Azhar University, Cairo, Egypt;
3 Modern Sciences and Arts University, Cairo, Egypt


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Obiettivo. Il tessuto adiposo è oggi considerato una fonte di mediatori proinfiammatori che possono contribuire all’insorgenza di danno vascolare, insulino-resistenza (IR) e aterogenesi, sebbene alcuni di essi ‑ cioè, l’adiponectina e l’ossido nitrico (NO) ‑ abbiano un ruolo protettivo contro l’infiammazione vascolare e/o l’IR. L’adiponectina è un ormone derivato dal tessuto adiposo, che aumenta la sensibilità all’insulina. In studi sperimentali, l’adiponectina ha mostrato di avere proprietà antiaterogeniche legate alla soppressione dell’espressione endoteliale di molecole di adesione come la selectina endoteliale (E-selectina), e di citochine infiammatorie come la proteina C reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), l’interleuchina-1β (IL-1β), e la proteina-1 chemiotattica per i monociti (MCP-1). Pertanto, scopo di questo studio era misurare le concentrazioni plasmatiche di adiponectina, E-selectina, hsCRP, IL-1β, e MCP-1 in pazienti obesi affetti da diabete mellito (DM) di tipo 2 con e senza coronaropatia (coronary heart disease, CHD), e valutare la loro relazione con determinati parametri antropometrici, biochimici e clinici.
Metodi. Lo studio ha preso in esame un gruppo di pazienti di sesso maschile (N.=70), 20 dei quali erano soggetti sani non obesi utilizzati come gruppo di controllo (gruppo I) (età media 38.5±3.7 anni; IMC medio 28±1.2 kg/m2). I pazienti reclutati nello studio sono stati suddivisi nei seguenti gruppi: soggetti obesi con DM di tipo 2 senza CHD (gruppo II) (N.=25) (età media 42.2±3 anni; IMC medio 32.1±1.4 kg/m2), e soggetti obesi con DM di tipo 2 e CHD (gruppo III) (N=25) (età media 40.6±3 anni; IMC medio 31.5±1.2 kg/m2). È stata effettuata una valutazione della glicemia e dell’insulina ed è stato calcolato l’indice di resistenza insulinica (HOMA-IR). Con il paziente a digiuno, sono stati misurati i livelli plasmatici di HbA1c, adiponectina, E-selectina, in rapporto a hsCRP, IL-1β, MCP-1, e ai parametri lipidici.
Risultati. Le concentrazioni di FBG, HbA1c %, lipidi, insulina, MDA, NO, hsCRP, IL-1β, MCP-1, adiponectina ed E-selectina sono risultate significativamente differenti nei pazienti con DM di tipo 2 e CHD rispetto ai pazienti non affetti da CHD, ed anche rispetto ai pazienti sani del gruppo di controllo (P=0,01). È emersa una correlazione negativa significativa tra l’adiponectina e l’E-selectina (r=-0,642; P=0,0001).
Conclusioni. Il nostro studio supporta l’ipotesi che, nei pazienti obesi con diabete di tipo 2, un ridotto livello di adipochine, associato a un incremento dello stress ossidativo, dei marcatori proinfiammatori e delle molecole di adesione endoteliale, contribuisce al complesso processo dell’aterosclerosi che può portare allo sviluppo di una CHD.

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