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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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REVIEW  


Minerva Endocrinologica 2011 Marzo;36(1):41-52

lingua: Inglese

L’utilizzo dell’111In-Penteotride in endocrinologia

Cuccurullo V. 2, Cascini G. L. 1, Tamburrini O. 1, Mansi L. 2, Rotondo A. 3

1 Department of Radiological Sciences, University of Catanzaro, Catanzaro, Italy;
2 Nuclear Medicine Division, Second University of Naples, Naples, Italy;
3 Department of Radiological Sciences, Second University of Naples, Naples, Italy


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La scintigrafia col recettore della somatostatina (SRS), mediante octreotide marcato con 111In (Ocreoscan, OCTs), è una procedura diagnostica ampiamente consolidata nei pazienti con tumori neuroendocrini (NET). Una maggiore accuratezza diagnostica è stata dimostrata con l’uso delle macchine ibride, come la SPECT-CT; ulteriore progresso della metodica è avvenuto con la PET-CT, utilizzando analoghi della somatostatina marcati con 68Ga, aumentando significativamente il numero di lesioni rilevate. Sebbene la presenza di captazione di OCT sia già stata ampiamente dimostrata in molte patologie benigne, consentendo di discriminare la fase attiva, l’applicazione della SRS in questi pazienti non ha trovato ancora una rilevanza clinica. In questo articolo discuteremo 2 campi di interesse endocrinologico, nei quali la SRS potrebbe svolgere un ruolo clinico. Nei pazienti con esoftalmo di Graves, la capacità di distinguere tra la malattia attiva e la fase non attiva può essere utile per definire le strategie terapeutiche e la prognosi. Nei pazienti con sindromi endocrine paraneoplastiche (PNS), la SRS può aiutare a studiare la neoplasia di partenza, contribuendo alla sua caratterizzazione come premessa ad una scelta terapeutica. Il possibile ruolo di una chirurgia guidata da OCT viene anche discusso. Il valore incrementale della PET-CT con Ga-68 peptidi potrebbe consentire di ridurre il numero di lesioni neoplastiche non correttamente valutate frequentemente presente in pazienti con PNS.

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