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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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REVIEW  GOZZO MULTINODULARE


Minerva Endocrinologica 2010 September;35(3):153-9

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

L’insieme dei test di imaging diagnostica nel gozzo multinodulare

Luster M. 1, Verburg F. A. 2, Scheidhauer K. 3

1 Department of Nuclear Medicine, University of Ulm, Ulm, Germany; 2 Department of Nuclear Medicine, University of Würzburg, Würzburg, Germany; 3 Department of Nuclear Medicine, Klinikum rechts der Isar, Technische Universität München,Munich, Germany


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Gli ultrasuoni, la scintigrafia e la biopsia per agoaspirato sonograficamente guidata sono i caposaldi nell’ambito della diagnostica del gozzo multinodulare. Le conseguenti decisioni riguardo gli adeguati trattamenti dovrebbero essere basate su test accurati per evitare interventi non necessari. In particolare in aree colpite da gozzo endemico è obbligatoria una preselezione dei pazienti per scegliere le procedure di trattamento chirurgico o medico più efficaci. L’ipertiroidismo autoimmune (la malattia di Grave), i noduli solitari iperfunzionali tiroidei e il gozzo multinodulare tossico (malattia di Plummer) rappresentano, nella maggior parte dei casi, una chiara indicazione per il trattamento con radioiodio. Recentemente lo iodio 131 ha assunto un ruolo emergente nel trattamento per il cosiddetto ipertiroidismo subclinico nelle sue tre principali forme e nel trattamento dei pazienti affetti da gozzo non-tossico, nei quali l’intervento chirurgico non è un’opzione da considerare. Questi pazienti con gozzo esteso non tossico comprendono un gruppo di pazienti con gozzo eutiroideo che possono però beneficiare di una riduzione del volume tiroideo. Passeremo in rassegna lo spettro dei test diagnostici riportando alcune raccomandazioni riguardanti le terapie (in medicina nucleare).

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