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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,118

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0391-1977

Online ISSN 1827-1634

 

Minerva Endocrinologica 2009 Marzo;34(1):71-80

 REVIEW

Chirurgia video-assistita: quale è il suo ruolo nel carcinoma tiroideo?

Miccoli P., Ambrosini C. E., Berti P.

Department of Surgery University of Pisa, Pisa, Italy

Il carcinoma tiroideo si distingue in due grandi categorie, differenziato, con una prognosi quasi sempre favorevole ed una sopravvivenza a 10 anni che va dal 70% al 95%, ed indifferenziato che porta rapidamente ad exitus. Il differenziato a sua volta, a seconda delle cellule da cui origina, si divide tra quelli che originano dalle cellule follicolari (papillare e follicolare) e quello che origina dalle cellule parafollicolari (midollare). Il trattamento chirurgico rappresenta sempre il primo step per tutti i tipi di carcinoma tiroideo. In questo contesto l’approccio videoassistito viene limitato solo ad una piccola percentuale di casi, i cosiddetti carcinomi a basso rischio secondo i criteri AGES e AMES. Nel corso degli anni sono stati proposti vari approcci mini-invasivi endoscopici per il trattamento dei carcinomi tiroidei e tra questi quello che sicuramente ha avuto più successo e diffusione è stato quello videoassistito sviluppato dal Prof. Miccoli. Con questo tipo di approccio è possibile operare attraverso una piccola incisione di 15 mm 2 cm al di sopra del manubrio sternale carcinomi papillari di 2 cm di diametro massimo che non presentino né invasione locale né linfoadenopatia clinicamente evidente. Attraverso lo stesso accesso è possibile eseguire anche uno svuotamento profilattico dei linfonodi del compartimento centrale in paziente portatori della mutazione del gene RET. Attualmente in fasi di studio e standardizzazione è lo svuotamento laterocervicale videoassistito (MIVALL) per l’esecuzione di svuotamenti laterocervicali funzionali dal II al IV livello in pazienti con carcinoma papillare a basso rischio e linfoadenopatia laterocervicale.

lingua: Inglese


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