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Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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Minerva Endocrinologica 2008 Dicembre;33(4):381-95

 REVIEW

Cancro della tiroide nei bambini ed adolescenti dopo Cernobyl

Reiners C. 1, Demidchik Y. E. 2, Drozd V. M. 3, Biko J. 1

1 Clinic and Policlinic of Nuclear Medicine, University of Wuerzburg, Wuerzburg, Germany
2 Republican Center for Thyroid Tumors, Minsk, Belarus
3 Belarussian-German Fonds “Arnica” for Follow-Up of Childhood Thyroid Tumors Minsk, Belarus

Numerosi studi condotti su bambini esposti a scopo terapeutico a radiazioni ionizzanti esterne più di 50 anni fa hanno dimostrato un rischio considerevolmente aumentato di insorgenza del cancro della tiroide. Analogamente, un rischio fortemente età-dipendente per il cancro della tiroide è stato osservato nella popolazione giapponese dopo l’esplosione delle bombe atomiche, con il più alto rischio in un gruppo di bambini di età inferiore a 10 anni. Dopo l’incidente di Cernobyl, i bambini provenienti dalla Bielorussia che abitavano la regione del Gomel hanno ricevuto dosi tiroidee medie dalle piogge radioattive più alte di un fattore vicino a 2 rispetto ai sopravvissuti alle esplosioni delle bombe atomiche. Ciò ha portato a un incremento radiazioni-correlato dell’incidenza del cancro della tiroide nei bambini e negli adolescenti con la più alta incidenza nel gruppo di età 0-4 anni, fino agli attuali circa 5 000 casi complessivi. Come screening del cancro della tiroide nei bambini, l’ecografia ad alta risoluzione è il metodo di scelta, che deve essere integrato dall’aspirato con ago sottile nei casi sospetti. I criteri diagnostici ecografici di malignità nel cancro della tiroide dell’infanzia sono l’ipoecogenicità e l’irregolarità dei margini, la localizzazione sottocapsulare delle lesioni e l’aumentata vascolarizzazione peri-intranodulare. La strategia terapeutica per il cancro della tiroide nei bambini non è sostanzialmente differente dall’approccio utilizzato per gli adulti. Il trattamento chirurgico consiste nella tiroidectomia e nella dissezione linfonodale. Un’accurata e completa linfadenectomia ha una grossa rilevanza clinica nei bambini a causa del frequentissimo coinvolgimento linfonodale (tra il 40% e il 90% dei casi). A causa dell’elevata prevalenza di metastasi linfonodali, l’ablazione dei residui tiroidei è maggiormente indicato nei bambini affetti da cancro della tiroide. Metastasi a distanza che richiedono maggiori attività di radioiodio sono meno frequenti, con un tasso compreso tra il 10% e il 20%. Anche in casi avanzati di cancro infantile della tiroide, si possono ottenere remissioni di lunga durata. Una caratteristica specifica nei bambini è la presenza di metastasi polmonari disseminate, miliariformi con intenso accumulo di radioiodio. In questi casi, la fibrosi polmonare può rappresentare un grave effetto collaterale, cosicché l’indicazione a cicli ripetuti di terapia con radioiodio deve essere considerata molto attentamente. Rispetto agli effetti collaterali della terapia con radioiodio, il rischio di sviluppare un carcinoma della mammella deve essere preso in grossa considerazione, poiché soprattutto la mammella femminile è esposta a relativamente alte dosi di radiazioni. Generalmente, pazienti giovani trattate con elevate attività di radioiodio devono seguire un follow-up molto stretto durante tutta la loro vita.

lingua: Inglese


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