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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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Minerva Endocrinologica 2008 December;33(4):329-40

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Adenomi pituitari TSH-secernenti: caratteristiche biologiche e molecolari, diagnosi e terapia

Losa M. 1, Fortunato M. 2, Molteni L. 2, Peretti E. 2, Mortini P. 1

1 Pituitary Unit, Deptartment of Neurosurgery, IRCCS San Raffaele, Vita-Salute University, Milan, Italy
2 Endocrinology Unit, Department of Internal Medicine, IRCCS San Raffaele, Vita-Salute University, Milan, Italy


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L’ipertiroidismo centrale secondario ad un adenoma ipofisario secernente la tireotropina (TSH) è una rara causa di ipertiroidismo, la cui frequenza è stimabile fra lo 0,5-1,0% di tutti gli adenomi ipofisari. L’eziopatogenesi di questo raro tumore è ignota e il ruolo di vari oncogeni nel suo sviluppo non è stato ancora provato. I pazienti con adenoma TSH-secernente normalmente hanno sintomi da ipertiroidismo che sono meno evidenti che nell’ipertiroidismo primario. Inoltre, vi possono essere sintomi da effetto massa causati dal tumore ipofisario. Alcuni adenomi di tipo misto possono secernere in eccesso ormone della crescita e prolattina. La caratteristica di laboratorio peculiare è la presenza di elevati o nomali livelli di TSH insieme ad elevati livelli degli ormoni tiroidei. La determinazione dei parametri di attività periferica degli ormoni tiroidei e alcuni test dinamici aiutano nella diagnosi differenziale con la sindrome della resistenza agli ormoni tiroidei. La valutazione neuroradiologica è fondamentale per visualizzare il tumore ipofisario. Il trattamento dell’adenoma TSH-secernente può essere effettuato mediante intervento chirurgico, radioterapia o terapia medica con analoghi della somatostatina o dopaminergici. Grazie a queste opzioni terapeutiche ed in contrasto con quanto desccritto anni fa, oggi è possibile ottenere la remissione della malattia nella maggior parte dei pazienti.

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