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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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Minerva Endocrinologica 2008 Dicembre;33(4):313-27

lingua: Inglese

Aggiornamento su diagnosi e terapia delle metastasi a distanza di carcinoma tiroideo differenziato

Zanotti-Fregonara P. 1, Hindié E. 2, Faugeron I. 2, Moretti J. L. 2, Ravasi L. 1, Rubello D. 3, Toubert M. E. 2

1 DSV/I2BM/SHFJ/LMNRB, Commissariat à l’Energie Atomique, Orsay, France
2 Department of Nuclear Medicine, Saint-Louis Hospital, Assistance Publique-Hôpitaux de Paris, Paris, France
3 Nuclear Medicine Department - PET Unit, “S. Maria della Misericordia” Hospital, Istituto Oncologico Veneto (IOV), Rovigo, Italy


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Il carcinoma tiroideo differenziato, quando adeguatamente trattato, presenta nel complesso una buona prognosi. Tuttavia, il 10-15% dei pazienti sviluppa metastasi a distanza. La presenza di metastasi è peraltro un importante fattore prognostico che influisce negativamente sulla sopravvivenza. Nel caso di metastasi a distanza captanti 131I, la terapia con radioiodio è una modalità terapeutica molto efficace, che induce la remissione completa in circa un terzo dei pazienti. Questa percentuale può aumentare ancora nel caso di diagnosi precoce, quando la massa tumorale è ancora limitata. Misure terapeutiche aggiuntive possono includere la chirurgia e/o la terapia radiante. La chemioterapia citotossica è invece in larga misura inefficace nei pazienti con carcinoma in progressione e scarsamente differenziato. Questi pazienti sono candidati al trattamento con nuovi agenti terapeutici mirati. In questo articolo sono discussi l’approccio diagnostico, i fattori prognostici e le opzioni terapeutiche per i pazienti con metastasi a distanza. In particolare, è sottolineato il valore prognostico dell’identificazione precoce della malattia metastatica.

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