Home > Riviste > Minerva Endocrinologica > Fascicoli precedenti > Minerva Endocrinologica 2008 Settembre;33(3) > Minerva Endocrinologica 2008 Settembre;33(3):193-202

ULTIMO FASCICOLOMINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,118


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Endocrinologica 2008 Settembre;33(3):193-202

lingua: Inglese

Imaging multimodale delle paratiroidi nell’iperparatiroidismo primitivo

Shah S. 1, Win Z. 2, 3, Al-Nahhas A. 2

1 Department of Imaging, Imperial College Healthcare NHS Trust, Hammersmith Hospital, London, UK
2 Department of Nuclear Medicine, Imperial College Healthcare NHS Trust Hammersmith Hospital, London, UK
3 Department of Radiology, Hillingdon Hospital NHS Trust, Hillingdon, UK


PDF  ESTRATTI


L’iperparatiroidismo primitivo è una comune patologia endocrina, che colpisce circa 1 su 500 donne e 1 su 2 000 uomini. Il principale approccio terapeutico consiste nella rimozione chirurgica della ghiandola paratiroide iperfunzionante. Nell’ultimo decennio si è andata sviluppando la paratiroidectomia chirurgica minimamente invasiva, basata sul fatto che la maggioranza dei casi è causata dalla presenza di un singolo adenoma. Tuttavia, il successo dell’intervento chirurgico dipende strettamente dalla localizzazione preoperatoria della lesione iperfunzionante. Le diverse tecniche utilizzate variano a seconda dell’esperienza locale e della disponibilità strumentale e includono ecografia ad alta risoluzione, studi di medicina nucleare con radionuclidi, tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica (RM). L’ecografia e la scintigrafia con 99mTc sestamibi, specialmente se associata a tomografia a emissione di positroni (SPECT), sono attualmente gli strumenti diagnostici di scelta per la localizzazione preoperatoria degli adenomi paratiroidei. L’associazione dei due metodi migliora la sensibilità e l’accuratezza della localizzazione. La TC è più raramente utilizzata per la localizzazione preoperatoria e viene riservata generalmente ai casi di paratiroidectomia fallita e per la detezione di sospette ghiandole ectopiche. La RM sembra utile nei casi di iperparatiroidismo persistente o ricorrente già precedentemente sottoposti ad intervento chirurgico. L’imaging con sezioni trasverse è inoltre utile nei casi in cui l’ecografia e la scintigrafia forniscano dati contrastanti. L’uso di SPECT/TC sembra promettente, ma sono necessari ulteriori studi per stabilirne il valore nella localizzazione preoperatoria.

inizio pagina