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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Endocrinologica 2006 Dicembre;31(4):251-61

lingua: Inglese, Italiano

Modifiche della velocità di picco sistolico all’eco-color Doppler dinamico nelle arterie cavernose di paziente con diabete mellito di tipo 2 dopo trattamento continuativo con tadalafil

La Vignera S. 1, Calogero A. E. 1, Cannizzaro M. A. 2, Condorelli R. 1, Noto Z. 3, Vicari E. 1

1 Unit of Endocrinology Andrology and Internal Medicine Department of Biomedical Sciences Garibaldi Hospital University of Catania, Catania, Italy
2 Unit of Endocrine Surgery S. Luigi Currò Hospital University of Catania, Catania, Italy
3 Department of Internal Medicine and Systemic Pathologies, Garibaldi Hospital, University of Catania, Catania, Italy


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Obiettivo. In questo lavoro è stato valutato il dato relativo alla velocità di picco sistolico evidenziato dalla velocimetria Doppler peniena dinamica di un gruppo di pazienti diabetici affetti da deficit erettivo (DE) di natura organica su base vascolare arteriosa, sottoposti a un regime di trattamento con tadalafil, con schema a giorni fissi settimanali (lunedì, mercoledì, venerdi) per un periodo complessivo di trattamento di 3 mesi. Sono state inoltre valutate le modificazioni prima e dopo trattamento relative ad altre tipologie di dati, di natura anamnestica (questionario SIEDY) e ormonale (LH, testosterone, prolattina).
Metodi. Sono stati arruolati 20 pazienti diabetici di età compresa tra 55 e 65 anni (età media 60 anni), con quadro di DE di natura organica su base vacolare arteriosa (dati di arruolamento). Tutti i pazienti mostravano all’atto dell’arruolamento criteri di assoluta compatibilità all’asssunzione della molecola. I pazienti sono stati suddivisi in 2 gruppi, in maniera randomizzata, attraverso una lista generata con metodo computerizzato, i primi 10 pazienti sono stati assegnati al gruppo A, i successivi 10 al gruppo B di trattamento. Il gruppo A ha ricevuto una terapia con tadalafil 20 mg per os (Cialis, Lilly ICOS; Londra, Regno Unito) con schema di assunzione al bisogno per un periodo complessivo di 3 mesi. Il gruppo B ha ricevuto una terapia con tadalafil 20 mg per os con schema di assunzione a giorni fissi settimanali (lunedì, mercoledi, venerdi) per un periodo complessivo di 3 mesi. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a eco-color Doppler penieno dinamico dopo farmacoinfusione intracavernosa di alprostadil 20 μg (Caverject, Pharmacia S.p.A., Milano, Italia), alla somministrazione del questionario SIEDY, alla valutazione ormonale relativamente ai livelli sierici di LH, testosterone e prolattina; prima e dopo trattamento.
Risultati. Il gruppo A ha mostrato un incremento dei valori di velocità di picco sistolico a 10 min e a 20 min dopo somministrazione di alprostadil 20 ⎨g, nel 30% dei casi. Il gruppo B ha mostrato un incremento dei valori di velocità di picco sistolico a 10 min e a 20 min dopo somministrazione di alprostadil 20 mg, nel 60% dei casi. Il 40% dei pazienti del gruppo B ha mostrato un significativo incremento del picco sistolico di velocità tale da giustificare il passaggio da una categoria diagnostica di maggiore gravità a un’altra, caratterizzata da migliore profilo sul piano vascolare arterioso (classificazione di Benson). La valutazione dei dati ormonali non ha mostrato variazioni in nessuno dei 2 gruppi prima e dopo trattamento. La valutazione delle risposte ai questionari ha fatto registrare una riduzione del punteggio totale complessivo, con una frequenza maggiore e un miglioramento più netto in termini di punteggio complessivo, nel gruppo B.
Conclusioni. L’esperienza da noi condotta su questo gruppo di pazienti ha messo in risalto 2 aspetti essenziali: 1) il gruppo di pazienti trattati con uno schema a giorni prestabiliti ha mostrato, in termini percentuali, un maggiore e reale guadagno in termini di velocità di picco sistolico rispetto il gruppo di controllo, larga parte di essi (40%) peraltro è stata ricollocata a fine trattamento in una diversa scala di gravità diagnostica (classificazione di Benson); 2) monitorare e supportare, attraverso uno studio clinico, la frequenza e la qualità dei rapporti sessuali di tali pazienti migliora anche il dato relativo alla ripresa dell’attività sessuale mediata da un maggiore interesse verso la stessa; tale dato non trova spiegazione in modificazioni dell’assetto ormonale, bensì in una sorta di effetto placebo che la stessa terapia intrapresa in maniera continuativa, equiparata, quindi, a un normale trattamento praticato per altri motivi di salute, determina.

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