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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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  CLINICAL ADVANCES IN DIABETES MELLITUS


Minerva Endocrinologica 2006 June;31(2):133-47

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Terapie basate sull’azione incretinica per il trattamento del diabete mellito di tipo 2

Gallwitz B.

Department of Medicine IV Eberhard-Karls-University, Tübingen, Germany


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L’assunzione di glucosio per via orale provoca una maggiore risposta insulinica rispetto alla somministrazione per via endovenosa, esitando in identiche escursioni glicemiche postprandiali. Questo fenomeno, noto come «effetto incretinico» è responsabile di quasi il 60% della secrezione postprandiale di insulina, ed esso è diminuito nei pazienti con diabete di tipo 2. Gli ormoni gastrointestinali quali il peptide-1 simil-glucagone (GLP-1) e il polipeptide inibitorio gastrico (GIP) favoriscono l’effetto incretinico. Il diabete di tipo 2 è caratterizzato da un difetto incretinico: mentre GIP non stimola la secrezione di insulina, l’azione di GLP-1 è ancora conservata in condizioni sovrafisiologiche. GLP-1 stimola la secrezione dell’insulina solo a seguito si condizioni iperglicemiche, di conseguenza esso non provoca ipoglicemia. Inoltre, GLP-1 inibisce la secrezione di glucagone e ritarda lo svuotamento gastrico. I dati ottenuti in vitro e dai modelli animali hanno dimostrato che GLP-1 aumenta la messa delle cellule beta stimolando la neogenesi delle cellule insulari e inibendo l’apoptosi delle isole. Il miglioramento della funzionalità delle cellule beta può essere osservata indirettamente grazie all’aumentata capacità secretoria insulinica che compare nei soggetti a cui è stato somministrato GLP-1. Diversa-mente da GIP, GLP-1 può rappresentare un un’attraente terapia per il diabete di tipo 2, grazie ai suoi multipli effetti che comprendono anche la stimolazione del senso di sazietà a livello del sistema nervoso centrale, agendo come trasmettitore o attraversando la berriera emato-encefalica. Il GLP-1 naturale viene degradato rapidamente dopo somministrazione per via endovenosa o sottocutanea e di conseguenza non è adatto per la terapia di routine. Sono stati approvati o sono ancora in fase di studio analoghi GLP-1 a lunga durata d’azione (ad esempio Liraglutide®) e l’exendina-4 (Exena-ride, Byetta®), che sono resistenti alla degradazione e che vengono chiamati “mimetici incretinici”. Sono anche in fase di studio gli inibitori DPP-4 (ad esempio Vildagliptin®, Sitagliptin® e Saxaglip-tin®), che inibiscono l’enzima DPP-4 responsabile della degradazione incretinica.

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