Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Endocrinologica > Fascicoli precedenti > Minerva Endocrinologica 2005 Settembre;30(3) > Minerva Endocrinologica 2005 Settembre;30(3):161-78

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,118

 

Minerva Endocrinologica 2005 Settembre;30(3):161-78

 REVIEW

Albuminuric and non-albuminuric pathways to renal impairment in diabetes

MacIsaac R. J., Jerums G.

Tradizionalmente, si è creduto che la microvasculopatia, che esita in una glomerulopatia e in aumento del tasso di escrezione di albumina, rappresentasse il solo meccanismo significativo attraverso il quale si sviluppava insufficienza renale in corso di diabete. Tuttavia, recenti risultati hanno sfidato il concetto che un declino della funzionalità renale nei pazienti diabetici sia sempre accompagnato da un aumentato tasso di escrezione di albumina. Questo dato ha fatto emergere il concetto che i soggetti diabetici, specie quelli con diabete di tipo 2, possono progredire verso l'insufficienza renale sia tramite un meccanismo albuminurico che non albuminurico. La storia naturale, le variazioni morfologiche renali e l'aumentato rischio cardiovascolare associato al meccanismo albuminurico che porta all'insufficienza renale sono stati ben documentati. Fanno anche parte della pratica clinica di routine gli interventi volti ad attenuare l'importanza di questo meccanismo, specialmente tramite l'inibizione del sistema renina-angiotensina. I soggetti nei quali il meccanismo albuminurico è presente vengono identificati con lo screening per la microabuminuria. In questo quadro, la presenza di microalbuminuria provocherebbe una modificazione importante dei comuni fattori di rischio per la nefropatia e la cardiovasculopatia, quali ad esempio l'iperglicemia, l'ipertensione, la dislipidemia e il tabagismo. Al contrario, poco è noto circa la storia naturale e le basi strutturali del meccanismo non albuminurico che porta ad insufficienza renale e di conseguenza non si sa quale sia la via migliore per ritardarne l'effetto. L'insufficienza renale con normoalbuminuria è relativamente comune e nei soggetti con diabete di tipo 2 essa raggiunge una prevalenza di circa il 20% dopo l'utilizzo di inibitori del sistema renina angiotensina. Di conseguenza, si raccomanda che lo screening per la nefropatia diabetica dovrebbe comprendere una stima del tasso di filtrazione glomerulare, oltre che la misurazione del tasso di escrezione dell'albumina. Questo consentirà di individuare i soggetti che rischiano l'insufficienza renale sia attraverso un meccanismo albuminurico che non albuminurico.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina