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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,118

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0391-1977

Online ISSN 1827-1634

 

Minerva Endocrinologica 2003 Marzo;28(1):27-38

ORMONE DELLA CRESCITA: ASPETTI CLINICI 

Alterazioni genetiche negli adenomi ipofisari umani

Spada A., Lania A.

Negli ultimi anni l'applicazione delle tecniche della biologia molecolare allo studio degli adenomi ipofisari ha permesso la comprensione di alcuni meccanismi patogenetici coinvolti nella formazione di queste neoplasie. Vi sono numerose evidenze che indicano come la maggioranza di questi tumori sia di origine monoclonale, derivi cioè dalla replicazione di una singola cellula in cui si siano verificate mutazioni geniche. In circa il 30-40% degli adenomi GH-secernenti sono presenti sostituzioni ai codoni 201 o 227 del gene GNAS1 che codifica la subunità alfa della proteina Gs. Queste mutazioni, definite gsp per proteina Gs, determinano l'attivazione costitutiva, ormone-indipendente dell'enzima adenilato ciclasi, con conseguente formazione di AMP ciclico (cAMP), che rappresenta uno stimolo proliferativo per le cellule somatotrope. Lo studio di ampie casistiche di pazienti acromegalici con tumori positivi o negativi per l'oncogene gsp ha permesso di chiarire che non esistono differenze significative tra i due gruppi. È stato quindi proposto che la presenza di queste mutazioni si associ all'attivazione di meccanismi di controregolazione che ne limitino l'impatto oncogenico. Tra questi si segnala la ridotta espressione della Gs mutata, l'attivazione della trascrizione di geni di alcune fosfodiesterasi che degradano il cAMP e dell'inducible cAMP early repressor (ICER) che agisce come repressore della trascrizione cAMP indotta, e infine l'aumentata sensibilità alla somatostatina. Per quanto riguarda invece la perdita di oncosoppressori, gli studi volti a identificare mutazioni di questi geni hanno dato esito generalmente negativo, mentre sembra essere di frequente riscontro la loro ridotta espressione nei tessuti tumorali. Va infine segnalato che nella maggioranza degli adenomi ipofisari rimangono non chiariti sia gli eventi mutazionali di iniziazione sia i fattori di promozione coinvolti nella trasformazione tumorale.

lingua: Italiano


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