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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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  NUOVE STRATEGIE DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE: GLI ANALOGHI DELLA SOMATOSTATINA. Parte I


Minerva Endocrinologica 2001 Settembre;26(3):149-58

lingua: Italiano

Recettori per la somatostatina in tumori non endocrini

Casini Raggi C., Pinzani P., Gelmini S., Tricarico C., Orlando C., Calabrò A., Renzi D., Cianchi F., Valanzano R., Distante V., Cortesini C., Tonelli F., Cataliotti L., Cameron Smith M., Messerini L., Bianchi S., Pazzagli M., Serio M., Maggi M.


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Lo studio dell'azione antiproliferativa della somatostatina (ss) è importante non solo per comprendere la regolazione dei tumori neuroendocrini che esprimono recettori (sst), ma anche di tumori non endocrini che esprimono questi recettori. Noi abbiamo precedentemente dimostrato la presenza di sst2 in un ampio panel di linee cellulari di neuroblastoma umano. Sebbene ci siano ipotesi che la terapia con ss o con suoi analoghi possa comportare dei benefici nei pazienti oncologici, questo non sembra essere il caso del neuroblastoma; infatti pazienti con alta espressione di sst2 (e quindi «sensibili» alla terapia con ss) hanno di per sé un esito abbastanza favorevole. Quindi, una terapia adiuvante con ss non è necessaria. Viceversa, pazienti con un quadro clinico sfavorevole sono essenzialmente caratterizzati da bassa espressione di sst2 (e pertanto «non sensibili» a terapia con ss). In questi casi una terapia adiuvante con ss potrebbe essere indicata, ma avrebbe di fatto scarse possibilità di successo. Sebbene la maggioranza dei tumori neuroendocrini esprima sst2, il cancro del pancreas e della prostata esprimono sst1, ma non sst2, e sono pertanto insensibili alla terapia con octreotide, che preferenzialmente si lega ad sst2. Anche tumori come il carcinoma colorettale ed il cancro mammario esprimono sst2 nelle loro forme più favorevoli. Tuttavia, nel cancro del colon-retto la concentrazione di sst2 nel tumore è simile, se non addirittura inferiore a quella del vicino tessuto normale. Pertanto, la probabilità di successo di una terapia adiuvante con ss è abbastanza scarsa. Nel carcinoma mammario, è possibile che la sensibilità agli estrogeni influenzi positivamente l'espressione di sst2. Questo potrebbe giustificare i trials clinici con ss nel carcinoma mammario.

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