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MINERVA ENDOCRINOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Sistema Endocrino


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Minerva Endocrinologica 1999 March;24(1):21-36

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Significato fisiopatologico ed utilità clinica dei metodi di dosaggio dei peptidi natriuretici cardiaci

Del Ry S., Andreassi M. G., Giannessi D., Clerico A.


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È ormai noto che il cuore possiede anche una funzione endocrina ed è in grado di sintetizzare e secernere una famiglia di ormoni (conosciuti come ormoni peptidici cardiaci) con potenti effetti diuretici, natriuretici e con complesse interazioni con il sistema nervoso e ormonale.
La produzione/secrezione e clearance dei peptidi cardiaci natriuretici (ANP, BNP e i peptidi dell'N-terminal pro-ANP1-98 biologicamente attivi) è differentemente regolata; di conseguenza, il dosaggio di questi peptidi può fornire informazioni patofisiologiche e cliniche diverse e/o complementari. La misura dei peptidi natriuretici cardiaci è stata utilizzata in condizioni cliniche associate ad un'alterata omeostasi dei fluidi ed elettroliti corporei. In particolare questi dosaggi possono essere utili nel discriminare i soggetti normali da pazienti con scompenso cardiaco di diversa gravità.
Inoltre, questi dosaggi possono essere considerati indicatori prognostici di sopravvivenza a lungo termine in pazienti con scompenso cardiaco e/o dopo infarto acuto del miocardio. Per il dosaggio degli ormoni cardiaci natriuretici un metodo immunometrico non-competitivo (come l'IRMA a due siti), anche se più costoso, è preferibile ai dosaggi radioimmunologici in quanto è più sensibile, accurato e preciso. In questo lavoro descriveremo le caratteristiche tecniche dei metodi per la misura di questi peptidi e la loro eventuale rilevanza clinica.

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