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Minerva Chirurgica 2014 February;69(1):37-46

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Efficacia della nutrizione enterale postoperatoria precoce nel supporto di pazienti sottoposti a esofagectomia

Xiao-Bo Y., Qiang L., Xiong Q., Zheng R., Jian Z., Jian-Hua Z., Qian-Jun Z.

Department of Thoracic Surgery of Shanghai Jiao Tong University Affiliated First People’s Hospital, Shanghai, China


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OBIETTIVO: Obiettivo del presente studio è stato quello di valutare l’efficacia e la sicurezza della nutrizione enterale precoce nel mantenimento e nel miglioramento dello stato nutrizionale postoperatorio di pazienti sottoposti a esofagectomia.
METODI: Uno studio randomizzato controllato è stato condotto in 120 pazienti adulti affetti da carcinoma esofageo e sottoposti a esofagectomia. I pazienti sono stati assegnati in maniera casuale in due gruppi, uno ricevente nutrizione enterale (EN, enteral nutrition; N.=64) e l’altro nutrizione parenterale (PN, parenteral nutrition; N.=56) dopo l’intervento. L’apporto nutrizionale era di tipo isocalorico e isoazotato per entrambi i gruppi. Lo stato nutrizionale è stato valutato in fase preoperatoria e postoperatoria nei giorni 1 e 8. È stato misurato il bilancio dell’azoto giornaliero ed è stato calcolato il bilancio cumulativo dell’azoto di 7 giorni. I livelli dei marcatori sierici, tra cui d-lattato, diaminoossidasi (DAO) ed endotossine sono stati determinati il primo, il quarto e l’ottavo giorno dopo l’intervento, al fine di analizzare la funzionalità della barriera intestinale. Sono stati esaminati il tasso di infezioni postoperatorie e l’incidenza delle complicanze associate al supporto nutrizionale.
RISULTATI: Le concentrazioni di prealbumina e albumina sierica nei pazienti del gruppo sottoposto a EN erano significativamente maggiori rispetto a quelle del gruppo sottoposto a PN, mentre le concentrazioni di glucosio ematico, γ-GT, AKP, TB, e DB erano significativamente inferiori rispetto a quelle del gruppo sottoposto a PN (P<0,05). A partire dal terzo giorno dopo l’intervento, sia il bilancio dell’azoto giornaliero che il bilancio dell’azoto cumulativo del gruppo sottoposto a EN erano migliori di quelli del gruppo sottoposto a PN. L’ottavo giorno dopo l’intervento, i livelli sierici di d‑lattato, DAO ed endotossine nel gruppo sottoposto a EN erano significativamente inferiori rispetto a quelli del gruppo sottoposto a PN (P<0,01). L’incidenza delle infezioni postoperatorie di sangue, polmoni e tratto intestinale nel gruppo sottoposto a EN era inferiore rispetto a quella del gruppo sottoposto a PN (P<0,05). Non si sono verificate complicanze gravi associate al supporto nutrizionale nel gruppo sottoposto a EN. Il tempo per il passaggio del flatus nel gruppo sottoposto a EN era significativamente più breve, mentre il costo del supporto nutrizionale era significativamente inferiore rispetto a quello del gruppo sottoposto a PN (P<0,05).
CONCLUSIONI: La nutrizione enterale postoperatoria precoce si è dimostrata sicura e percorribile per i pazienti sottoposti a esofagectomia. Rispetto alla PN, la EN ha migliorato in maniera più efficiente lo stato nutrizionale postoperatorio dei pazienti sottoposti a esofagectomia, esercitando un ruolo importante nel ripristino della funzione della barriera intestinale in fase postoperatoria, riducendo l’incidenza delle infezioni postoperatorie e abbassando il costo della degenza ospedaliera.

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