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Minerva Chirurgica 2014 Febbraio;69(1):27-35

 ARTICOLI ORIGINALI

Trattamento della carcinosi peritoneale da tumore dell’ovaio mediante citoriduzione chirurgica e chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC)

Robella M. 1, Vaira M. 1, Marsanic P. 1, Mellano A. 1, Borsano A. 1, Cinquegrana A. 1, Sottile A. 2, De Simone M. 1

1 Unit of Surgical Oncology, IRCCS (Scientific Institute for Cancer Research and Treatment), Candiolo, Turin, Italy;
2 Laboratory Medicine, IRCCS (Scientific Institute for Cancer Research and Treatment), Candiolo, Turin, Italy

OBIETTIVO: Il tumore ovarico può essere considerato una “malattia intraperitoneale” di per sé. Quando la rimozione chirurgica associata a chemioterapia sistemica non raggiunge buoni risultati, solitamente, la storia dei pazienti è caratterizzata da prognosi infausta. Alcuni risultati incoraggianti sono stati riportati mediante il trattamento della carcinosi peritoneale (CP) da cancro ovarico basato su citoriduzione chirurgica, peritonectomia e chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC). Lo scopo di questo articolo è quello di valutare il beneficio in termini di sopravvivenza e la morbidità dei pazienti affetti da neoplasia ovarica avanzata trattati presso il nostro Istituto mediante chirurgia citoriduttiva associata a chemioipertermia intraperitoneale intraoperatoria.
METODI: A partire da ottobre 1995 sino a dicembre 2012 sono state eseguite più di 600 operazioni per CP, in 308 casi è stata eseguita una citoriduzione chirurgica associata a HIPEC. Ottantacinque pazienti trattati con citoriduzione e HIPEC erano affetti da recidiva di tumore ovarico epiteliale (EOC). L’analisi statistica è stata condotta su 70 pazienti (gli ultimi 15 pazienti avevano un follow-up troppo breve per la valutazione). Due studi sono stati applicati: 1) prima recidiva peritoneale dopo chirurgia e chemioterapia sistemica, dopo 6 mesi dall’ultimo somministrazione di chemioterapico; 2) pazienti con recidive multiple.
RISULTATI: Su 70 pazienti, i tassi di morbidità e di mortalità sono stati del 35,7% e 7,1%, rispettivamente. Nel complesso il tasso di sopravvivenza mediana è stata di 42 mesi, ma in caso di EOC primario è risultato di 48 mesi rispetto i 28 mesi nell’EOC ricorrente (P=0,12). L’analisi statistica ha rivelato che la completezza della citoriduzione è il fattore statisticamente più significativo correlato alla sopravvivenza: in pazienti completamente citoridotti il tasso di sopravvivenza globale è stata 48 mesi.
CONCLUSIONI: Il trattamento basato sulla citoriduzione chirurgica associata ad HIPEC con derivati del platino è possibile e relativamente sicuro in prime e multirecidive di neoplasia ovarica. Una migliore selezione dei pazienti ed un second-look chirurgico in pazienti ad alto rischio devono essere approfonditi al fine di migliorare ulteriormente i già incoraggianti risultati sinora ottenuti.

lingua: Inglese


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