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Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4733

Online ISSN 1827-1626

 

Minerva Chirurgica 2014 Febbraio;69(1):9-15

 ARTICOLI ORIGINALI

Trattamento del mesotelioma peritoneale maligno mediante citoriduzione chirurgica e HIPEC

Robella M. 1, Vaira M. 1, Mellano A. 1, Marsanic P. 1, Cinquegrana A. 1, Borsano A. 1, Barbera M. 1, Caneparo A. 1, Siatis D. 1, Sottile A. 2, De Simone M. 1

1 Unit of Surgical Oncology, IRCCS (Scientific Institute for Cancer Research and Treatment), Candiolo, Turin, Italy;
2 Laboratory Medicine , IRCCS (Scientific Institute for Cancer Research and Treatment), Candiolo, Turin, Italy

OBIETTIVO: Il mesotelioma peritoneale maligno diffuso (DMPM) è un tumore raro e localmente aggressivo con prognosi infausta, legato, nella maggior parte dei casi di esposizione all’amianto. La frequenza è in aumento, ma, al momento, nessuna terapia standard è ancora disponibile. La biologia di questa malattia è ancora poco conosciuta. Diversi centri altamente specializzati hanno recentemente riportato un miglioramento della sopravvivenza mediante un innovativo approccio loco-regionale. Lo scopo di questo articolo è quello di valutare il beneficio in termini di sopravvivenza e la morbidità dei pazienti affetti da DMPM trattati presso il nostro Istituto mediante chirurgia citoriduttiva (CRS) associata a chemioipertermia intraperitoneale intraoperatoria (HIPEC).
METODI: Lo studio comprende 42 pazienti affetti da DMPM trattati mediante approccio uniforme costituito da chirurgia citoriduttiva associata ad HIPEC a base di cisplatino e doxorubicina. L’end point primario è stato la sopravvivenza globale ed il tasso di morbidità. L’end point secondario è stato, invece, la valutazione dei fattori prognostici per la sopravvivenza globale.
RISULTATI: Il follow-up medio è stato di 72 mesi (range 1-235 mesi). Trentacinque pazienti (83,3%) sono risultati affetti da mesotelioma di tipo epiteliale e 7 pazienti dall’istotipo multicistico. L’indice medio di cancro peritoneale (PCI) è stato 13. Trentotto pazienti (90,4%) hanno ottenuto una citoriduzione completa (CC-0/1). Il tasso di morbidità complessivo è stata del 35,7% associato ad una mortalità perioperatoria del 7,1%. La sopravvivenza globale mediana è stata di 65 mesi con un tasso di sopravvivenza a 3 e 5 anni del 63% e 44%, rispettivamente.
CONCLUSIONI: Il trattamento di DMPM mediante CRS + HIPEC in pazienti selezionati è una tecnica realizzabile che permette di ottenere risultati incoraggianti in termini di tasso di sopravvivenza globale, con una percentuale di morbidità accettabile. Ulteriori indagini sono necessarie per chiarire quale sia il ruolo e la tempistica migliore per realizzare questa tecnica promettente.

lingua: Inglese


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