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Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2014 Febbraio;69(1):1-7

 ARTICOLI ORIGINALI

Colecistectomia per via laparoscopica a singola via di accesso versus colecistectomia classica a quattro vie di accesso: uno studio clinico prospettico randomizzato

Emre Telciler K. 1, Ilhan E. 1, Yakan S. 1, Cengiz F. 1, Senlikci A. 1, Aktürk Hayat E. 2

1 Izmir Bozyaka Educational and Research Hospital General Surgery, Izmir, Turkey;
2 Sinop University, Arts and Sciences Faculty Department of Statistics, Sinop, Turkey

OBIETTIVO: Obiettivo del presente studio prospettico è stato quello di confrontare i vantaggi della colecistectomia per via laparoscopica a singola via di accesso (single-port laparoscopic cholecystectomy, SPLC) versus la classica colecistectomia per via laparoscopica (classical laparoscopic cholecystectomy, CLC) a quattro vie di accesso e di discutere di tali vantaggi alla luce della letteratura attuale.
METODI: Quaranta pazienti eleggibili sono stati randomizzati per essere sottoposti a SPLC (Gruppo A, N.=20) e CLC (Gruppo B, N.=20) e sono stati studiati in relazione a età, sesso, BMI (Body Mass Index), punteggio ASA (American Society of Anesthesiologists), tipo di intervento chirurgico, complicanza peroperatoria, indicazione per la conversione alla chirurgia a cielo aperto, indicazione per il collocamento di ulteriori trequarti nella tecnica SPLC, punteggio di dolore postoperatorio, necessità di analgesici narcotici aggiuntivi, nausea e vomito, complicanza postoperatoria e durata della degenza ospedaliera. La scala analogica visiva (VAS) è stata utilizzata per il punteggio del dolore in tutti i casi.
RISULTATI: Non si sono osservate differenze significative tra i pazienti nel gruppo A e nel gruppo B in termini di età, sesso, peso corporeo/IMC, punteggio ASA, punteggi VAS, necessità di analgesici aggiuntivi e durata della degenza ospedaliera (P>0,05). D’altro canto, il tempo d’intervento medio nel Gruppo A era significativamente maggiore (P<0,005) rispetto a quello del Gruppo B. È stata osservata una riduzione nel tempo di intervento medio nel gruppo A dopo i primi 10 interventi chirurgici. La conversione alla chirurgia a cielo aperto non è stata necessaria in nessuno dei pazienti; tuttavia, l’ulteriore collocamento di trequarti è stato necessario in due pazienti nel Gruppo A a causa della costituzione corporea e delle aderenze e gli interventi chirurgici sono stati completati per via laparoscopica.
CONCLUSIONI: Concludiamo dicendo che la SPLC è ugualmente efficace della CLC. Il comfort del paziente è maggiore e il dolore diminuisce man mano che il chirurgo acquisisce maggiore dimestichezza con la tecnica.

lingua: Inglese


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