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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2013 Dicembre;68(6):587-97

lingua: Inglese

Uno studio randomizzato di fase III con terapia postoperatoria adiuvante per il cancro polmonare di fase IA-IIIA completamente resecato utilizzando un agente angiogenico: irsogladina maleato

Sagawa M., Shibuya J., Takahashi S., Endo C., Abiko M., Suzuki H., Matsumura Y., Sakuma T., Sato N., Deguchi H., Nakamura Y., Hasumi T., Kondo T.

Japanese Northern East Area Thoracic Surgery Study Group (JNETS)


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Obiettivo. Nonostante l’angiogenesi rivesta un ruolo importante nell’invasione e nella metastatizzazione dei tumori solidi, sono stati sviluppati un numero molto limitato di medicinali antiangiogenici. Un riesame degli effetti antiangiogenici dei medicinali esistenti, come talidomide, è un’altra possibile strategia per la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci. Irsogladina maleato (IM) è un medicinale creato per trattare le ulcere gastriche; tuttavia, numerose segnalazioni hanno mostrato che IM esercita anche effetti antiangiogenici in vitro, in vivo e negli esseri umani. Al fine di chiarire se il trattamento con IM migliori la prognosi dei pazienti con carcinoma polmonare resecato, abbiamo condotto uno studio randomizzato controllato.
Metodi. Nel gruppo di controllo, uracile-tegafur (250 mg/m2/giorno) è stato somministrato per due anni in pazienti con carcinoma polmonare in stadio IB-IIIA resecato, con nessuna terapia adiuvante somministrata ai soggetti nello stadio IA. Nel gruppo sperimentale, IM (4 mg/kg p.c./giorno) è stata somministrata per ulteriori due anni.
Risultati. Non sono state osservate differenze significative nei principali fattori prognostici tra i 305 pazienti eleggibili del gruppo sperimentale e del gruppo di controllo. Gli effetti indesiderati erano minimi. La sopravvivenza complessiva dei pazienti nel gruppo sperimentale e in quello di controllo non mostrava differenze statisticamente significative. Quando l0analisi è stata stratificata per regime, tra i pazienti con malattia in stadio IA resecata, la sopravvivenza specifica alla malattia nel gruppo sperimentale era leggermente superiore rispetto al gruppo di controllo; tuttavia, la differenza non era statisticamente significativa (P=0,07).
Conclusioni. Sebbene non sia stato possibile dimostrare che IM migliori la prognosi dei pazienti con carcinoma polmonare resecato, IM potrebbe avere alcuni effetti sulla malattia in stadio IA resecata; pertanto, è necessario condurre ulteriori studi al riguardo.

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