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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2013 December;68(6):569-77

lingua: Inglese

Trattamento dello pseudomixoma peritonei mediante citoriduzione chirurgica e chemioipertermia intraperitoneale intraoperatoria (HIPEC): l’esperienza di un singolo centro

Robella M. 1, Vaira M. 1, Marsanic P. 1, Mellano A. 1, Cinquegrana A. 1, Sottile A. 2, De Simone M. 1

1 Unit of Surgical Oncology I.R.C.C.S., (Scientific Institute for Cancer Research and Treatment),Candiolo, Turin, Italy;
2 Laboratory Medicine I.R.C.C.S., (Scientific Institute for Cancer Research and Treatment), Candiolo, Turin, Italy


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Obiettivo. Lo pseudomixoma peritonei (PMP) è una forma rara di carcinosi peritoneale caratterizzata da abbondante quantità di materiale mucinoso extracellulare. Origina nella quasi totalità dei casi da un tumore primitivo appendicolare che si presenta con gradi diversi di malignità. Lo scopo di questo studio era valutare risultati in termini di sopravvivenza a lungo termine in 80 pazienti affetti da PMP sottoposti a chirurgia citoriduttiva (cytoreductive surgery, CRS) associata a chemioipertermia intraperitoneale perioperatoria (hyperthermic intraperitoneal chemotherapy, HIPEC).
Metodi. Da ottobre 1995 a giugno 2012, sono state eseguite circa 550 operazioni per carcinosi peritoneale (CP): in 300 casi è stata effettuata una citoriduzione chirurgica associata ad HIPEC. Per quanto riguarda lo PMP, sono state realizzate 80 procedure di CRS associata ad HIPEC. Tale approccio si basa sulla rimozione chirurgica del tumore primitivo, sulla peritonectomia (stripping della superficie peritoneale) e HIPEC eseguita con cisplatino e mitomicina C. Il razionale di questo trattamento è ottenere, dopo l’asportazione della malattia macroscopica, una concentrazione di farmaco elevata e persistente nella cavità peritoneale, con limitati effetti sistemici.
Risultati. La percentuale di complicanze è stata del 52,5% (42/80) con nessun decesso post-operatorio. Il tasso di sopravvivenza mediana è stato di 144 mesi e la mediana di sopravvivenza libera da malattia è stata di 88 mesi. La completezza della chirurgia citoriduttiva (P<0,001), l’istologia del tumore primitivo (P=0,02) e la chemioterapia sistemica neoadiuvante (P=0,03) sono stati identificati nell’analisi univariata quali fattori statisticamente significativi influenzanti la sopravvivenza a lungo termine. Nell’analisi multivariata, la completezza della citoriduzione è risultata l’unica variabile significativa influenzante l’outcome. La completezza della citoriduzione (P<0,01) si è rivelata, inoltre, l’unica variabile statisticamente significativa associata alla maggior incidenza di complicanze postoperatorie.
Conclusioni. Lo pseudomixoma peritoneale può essere trattato con intento curativo in una grande percentuale di casi mediante chirurgia citoriduttiva associata ad HIPEC. Questo nuovo approccio può essere eseguito in modo sicuro con accettabile morbidità e mortalità in pazienti selezionati trattati in centri specializzati. La completezza della citoriduzione consente di ottenere i migliori risultati.

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