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MINERVA CHIRURGICA

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  LA CHIRURGIA NEL CARCINOMA DELL’ESOFAGO


Minerva Chirurgica 2013 August;68(4):335-40

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Linfadenectomia ottimale per l’adenocarcinoma esofageo

Oezcelik A.

Department of General, Visceral and Transplantation Surgery, University of Essen, Essen, Germany


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Dati pubblicati di recente hanno dimostrato come la linfadenectomia estesa durante l’esofagectomia in blocco (en bloc) comporti una sopravvivenza a lungo termine significativamente migliore per l’adenocarcinoma esofageo. D’altro canto, alcuni studi hanno indicato come la migliore sopravvivenza sia riconducibile alla migrazione dei pazienti da uno stadio all’altro (stage migration) e come il tasso di complicanze chirurgiche sia maggiore dopo una linfadenectomia estesa. Obiettivo della presente review è quello di offrire una panoramica di tutti gli aspetti relativi alla linfadenectomia estesa in pazienti con adenocarcinoma esofageo. La review della letteratura mostra chiaramente che il numero di linfonodi coinvolti è un fattore prognostico indipendente in pazienti con adenocarcinoma esofageo. Inoltre, una linfadenectomia estesa conduce a una migliore sopravvivenza a lungo termine. Alcuni studi indicano la rimozione di 23 linfonodi quale requisito per poter predire la sopravvivenza; altri studi ne indicano 18 oppure 15. I detrattori obiettano che il beneficio in termini di sopravvivenza è basato sulla migrazione dei pazienti da uno stadio all’altro. In alcuni studi con ampie popolazioni di pazienti si sono effettuate analisi di regressione di Cox e si è osservato come il numero di linfonodi rimossi sia un fattore indipendente per il miglioramento della sopravvivenza, essendo quindi significativo in maniera indipendente dagli altri parametri. In tali circostanze la migrazione dei pazienti da uno stadio all’altro non può spiegare il beneficio in termini di sopravvivenza. Un’importante difficoltà è che non esiste una definizione standardizzata di linfadenectomia estesa, il che significa che la sede e il numero di linfonodi rimossi varia a seconda del centro che esegue l’intervento. L’assenza di standardizzazione della linfadenectomia suscita molte controversie in relazione al beneficio in termini di sopravvivenza della linfadenectomia. Obiettivo principale dei futuri studi deve essere quello di dare vita a una chiara definizione della linfadenectomia estesa in pazienti con adenocarcinoma esofageo.

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