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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2013 Aprile;68(2):183-9

lingua: Inglese

Induzione della tolleranza immunologica mediante pre-infusione di linfociti apoptotici derivanti da sangue periferico di ratti donatori prima del trapianto epatico

Feng J.-F. 1, Chen F. 2, Liu H. 3, Liu J. 3

1 Department of Oncological Surgery, Zhejiang Cancer Hospital, Hangzhou, China;
2 Laboratory Animal Center, Medical College of Xiamen University, Xiamen, China;
3 Department of General Surgery, Southeast Hospital, Xiamen University Zhangzhou, China


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Obiettivo. Il rigetto acuto successivo al trapianto epatico è generalmente trattato con grandi dosi di immunosoppressori, i quali presentano gravi effetti collaterali e tossici, per cui è imperativo individuare un metodo efficace per prevenire il rigetto acuto. Obiettivo del presente studio è stato quello di studiare gli effetti della tolleranza immunologica mediante la pre-infusione di linfociti apoptotici derivanti da sangue periferico di ratti donatori prima del trapianto epatico.
Metodi. Utilizzando ratti Wistar e Sprague-Dawley (SD) di sesso maschile come donatori e riceventi del trapianto epatico, abbiamo stabilito un modello di trapianto epatico ortotopico. I ratti sono stati suddivisi nel Gruppo A (gruppo di controllo) e nel Gruppo B (gruppo con preinfusione di linfociti apoptotici). Nel Gruppo B è stata pre-infusa una sospensione di linfociti apoptotici da 1 ml (concentrazione di 5x107 cellule/ml), irradiati con raggi X da un acceleratore lineare di elettroni alla dose assorbita di 2,0Gy, mediante la vena dorsale profonda del pene il 7° giorno prima dell’intervento. Sono stati analizzati l’alanina aminotransferasi (ALT) sierica, la bilirubina totale (TBIL), l’interleuchina (IL) sierica, incluse IL-2, IL-4 e IL-10, le variazioni patologiche epatiche e il tempo di sopravvivenza.
Risultati. La sopravvivenza nel Gruppo A era pari a 7~13 giorni, con un tempo di sopravvivenza mediano (TSM) di 11 giorni, mentre nel Gruppo B era pari a 37~60 giorni, con un TSM di 60 giorni. Sono state osservate differenze significative tra i due gruppi nella sopravvivenza (P<0,001), nell’ALT (P<0,01) e nella TBIL (P<0,01). L’esame microscopico ha rivelato un rigetto acuto grave nel Gruppo A, mentre non è stato osservato alcun segno di rigetto acuto nel Gruppo B il 7° giorno dopo l’intervento. I livelli di IL-2 sono aumentati dopo l’intervento nei due gruppi, ma sono aumentati con maggiore evidenza il 7° (P<0,01) e il 10° (P<0,001) giorno dopo l’intervento nel Gruppo A. I livelli di IL-4 e IL-10 sono diminuiti nel Gruppo A mentre sono aumentati il 7° (P<0,01) e il 10° (P<0,001) giorno dopo l’intervento nel Gruppo B.
Conclusioni. La pre-infusione di linfociti apoptotici derivanti da sangue periferico di ratti donatori può indurre la tolleranza immunologica nel trapianto epatico. L’aumentata espressione di citochine Th2 (IL-4 e IL-10) può rivestire un ruolo importante nell’induzione della tolleranza immunologica.

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