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Minerva Chirurgica 2013 Aprile;68(2):169-74

 ARTICOLI ORIGINALI

Impatto della chemioterapia adiuvante nel carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio IIIa completamente resecato

Naim Younes R. 1, Gross J. L. 2, Abrao F. C. 3, Rodrigues Pereira J. 2

1 Department of Surgery, Oncology Center of Hospital Sao Jose, University of Sao Paulo, Sao Paulo, Brazil;
2 Department of Thoracic Surgery of Hospital A.C. Camargo, São Paulo, Brazil;
3 Department of Thoracic Surgery, Oncology Center of Hospital Sao Jose, Hospital Santa Marcelina, São Paulo, Brazil

Obiettivo. L’esito di pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato è generalmente infausto, con un tasso di sopravvivenza a cinque anni di solo il 23%, quando i pazienti sono trattati esclusivamente mediante chirurgia. La presentazione di studi positivi sulla terapia adiuvante nel NSCLC ha mutato la pratica clinica, raddoppiando il numero di pazienti con NSCLC completamente resecato ai quali è stata prescritta la chemioterapia adiuvante a partire dal 2004. Inoltre, pochi grandi studi hanno descritto un ampio numero di pazienti in stadio III in popolazioni non asiatiche e hanno mostrato risultati controversi circa la sopravvivenza nel NSCLC in stadio IIIA completamente resecato. Obiettivo del presente studio è stato quello di valutare l’impatto della chemioterapia adiuvante nel NSCLC in stadio IIIA completamente resecato, somministrata di routine al di fuori degli studi clinici.
Metodi. Si tratta di uno studio retrospettivo di pazienti con NSCLC in stadio IIIA trattati tra il 1990 e il 2008 e inclusi in un database consecutivo e continuo. I criteri di inclusione erano: età >18 anni, resezione chirurgica completa e conferma patologica dello stadio IIIA. Abbiamo ottenuto i seguenti dati clinici: età, sesso, stato di performance, tipo istologico, regimi chemioterapici, stato all’ultimo follow-up e ospedale presso il quale è stato effettuato il trattamento. Il metodo di Kaplan-Meier è stato utilizzato per determinare la sopravvivenza attuariale. Le differenze nella sopravvivenza sono state determinate mediante il Log-rank test e il test di Breslow.
Risultati. In base a tali criteri di inclusione, 415 pazienti sono stati reclutati nel presente studio. Il tempo di follow-up mediano per tutti i pazienti era di 38,2 mesi. Il trattamento chemioterapico adiuvante e il tipo di trattamento chemioterapico hanno influenzato significativamente la sopravvivenza (rispettivamente P <0,001 e P ≤0,001).
Conclusioni. La chemioterapia adiuvante a base di cisplatino è stata benefica in pazienti che presentavano un carcinoma in stadio IIIA completamente resecato.

lingua: Inglese


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