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Minerva Chirurgica 2013 February;68(1):105-16

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Studio randomizzato controllato sull’efficacia di due overlay nel trattamento dei decubiti

Cassino R. 1, Ippolito A. M. 1, Cuffaro C. 2, Corsi A. 3, Ricci E. 4

1 Vulnera Centro Vulnologico Italiano, (Italian Vulnological Centre), Turin, Italy; 2 Villa Grazia Nursing Home, Long-Term Medical Department, Turin, Italy; 3 Chronic Wounds Clinic, Santa Maria Nuova in Firenze Hospital, Florence, Italy; 4 Surgery 2, Difficult Wounds, San Luca Clinic, Turin, Italy


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Obiettivo. Scopo dello studio era valutare la performance e l’efficacia di un sovramaterasso antidecubito con struttura tridimensionale, di nuova concezione, verso un overlay di utilizzo abituale. Parametri di valutazione: riduzione dell’area, risoluzione delle lesioni, sicurezza e comfort.
Metodi. Si è condotto uno studio aperto randomizzato multicentrico di comparazione fra i due sovramaterassi per il trattamento e la prevenzione dei decubiti. Si sono reclutati pazienti ricoverati in strutture lungodegenziali. Il reclutamento e la randomizzazione sono stati effettuati mediante sistema delle buste, con obiettivo a 70 pazienti portatori di lesioni da decubito dal I al IV grado. Il periodo di osservazione è durato 12 settimane. La raccolta dati si è effettuata mediante CRF cartacea.
Risultati. Sono stati arruolati 72 pazienti di cui 35 nel gruppo di studio e 37 nel controllo. I due gruppi sono risultati sovrapponibili. La mortalità nel periodo di osservazione è stata del 13,8% (eventi non correlati). Circa il 50% dei soggetti ha abbandonato lo studio prima del termine (trend a vantaggio dell’overlay tridimensionale). La risoluzione delle lesioni è avvenuta in 8 casi (11,1%) con 3 casi nell’overlay tridimensionale versus 5 nel gruppo in gel (P=NS). La riduzione dell’area è risultata a favore del sovramaterasso tridimensionale (P<0,005%). Dati con significatività si sono ottenuti anche nel comfort del paziente (P=0,08) e nella facilità di gestione (P<0,001).
Conclusioni. L’obiettivo prevalente di questo studio era valutare l’efficacia di un presidio antidecubito di nuova concezione, verso un presidio noto e di uguale impiego. I dati ottenuti hanno dimostrato una performance migliore, sia in termini di trattamento delle lesioni che in termini di comfort per paziente e operatori.

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