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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2013 Febbraio;68(1):97-104

lingua: Inglese

La risonanza magnetica mammaria come valido aiuto in chirurgia oncoplastica: un’analisi dei risultati estetici ed oncologici in un gruppo di 489 pazienti

Semprini G. 1, Cattin F. 2, Riccio M. 3, Cedolini C. 2, Parodi P. C. 1

1 Department of Plastic Surgery University of Udine, Udine, Italy;
2 Department of Surgery, University of Udine Udine, Italy;
3 Department of Plastic Surgery, University of Ancona, Ancona, Italy


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Obiettivo. È sempre maggiore da parte delle pazienti il desiderio di salvaguardare il “normale” aspetto delle loro mammelle. Per esaudire questo desiderio, sono stati sviluppati numerosi esami radiologici in grado di mostrare l’esatta estensione e posizione del tumore. La RMN mammaria è utile per ottenere informazioni corrette riguardo alla neoplasia, soprattutto in caso di lesioni con margini sfumati, come i carcinomi duttali in situ. La RMN può cambiare il progetto chirurgico, e pertanto permettere di evitare secondi interventi per riprese di malattia.
Metodi. Abbiamo eseguito la RMN su tutte le pazienti ad eccezione di quelle con lesioni grandi o mammelle adipose. Abbiamo scelto per la ricostruzione diverse tecniche oncoplastiche. Abbiamo avuto complicanze precoci in 98/489 (20%) casi. Come complicanze tardive, abbiamo riscontrato retrazioni cicatriziali e aree di difetto in 20/489 casi (4,08%), mentre abbiamo registrato asimmetrie e deformità maggiori in 34/489 casi (6,95%).
Risultati. Non abbiamo riscontrato alcuna ripresa di malattia dopo un anno, abbiamo registrato 3 casi di recidiva (0,6%) dopo 5 anni di follow-up, e cioè dopo 5, 4 e 2 anni. I nostri buoni risultati oncologici e plastici sono da attribuire a vari fattori, tra i quali spicca la RM eseguita in tutti i casi.
Conclusioni. Riteniamo che una ricostruzione mammaria immediata successiva a quadrantectomia sia la migliore opzione estetica e psicologica per le pazienti affette da carcinoma mammario.

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