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Minerva Chirurgica 2012 December;67(6):469-73

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

È possibile l’approccio chirurgico mininvasivo nell’ambito della colecistectomia laparoscopica convertita? Considerazioni sulla tecnica MIVAC

Zannoni M. 1, Viani L. 1, Caramatti C. 2, Iaria M. 1, Sianesi M. 1

1 Division of General Surgery and Organ Transplantation, Department of Surgical Sciences, Parma University Hospital, Parma, Italy;
2 Division of Biochemistry, Department of Internal Medicine and Onco-Hematology, Parma University Hospital, Parma, Italy


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Obiettivo. L’intervento di colecistectomia laparoscopica (LC) è il gold standard per il trattamento della calcolosi sintomatica della colecisti. Nonostante l’esperienza del chirurgo, tuttavia, a volte si rende necessaria, al fine di espletare in sicurezza l’intervento, la conversione laparotomica. In questi casi abbiamo deciso di adottare un approccio chirurgico in grado di mantenere la mini-invasività: abbiamo scelto una incisione sottocostale breve con divaricazione senza sezione dei muscoli retti, integrata da introduzione nel campo operatorio dell’ottica videolaparoscopica utilizzata fino al momento della conversione. Abbiamo denominato tale procedura Minimally Invasive Video-Assisted Cholecystectomy (MIVAC). Attraverso un’incisione di lunghezza variabile dai 4 ai 6 cm, l’introduzione dell’ottica permette di ingrandire a monitor i dettagli del campo chirurgico, ben illuminato dalla fonte luminosa dello strumento.
Metodi. Tra il 2003 e il 2010 nel nostro Istituto sono state eseguite 1054 LC; in 72 pazienti è stata necessaria la conversione laparotomia (6.83%). Le cause di conversione sono state: difficoltà tecniche, anomalie anatomiche biliari, sindromi aderenziali gravi, sanguinamenti importanti, lesioni delle vie biliari. Abbiamo valutato l’entità del dolore postoperatorio, il risultato estetico della ferita chirurgica e la durata della degenza postoperatoria: tali parametri sono risultati paragonabili a quelli della LC.
Risultati. Il dolore postoperatorio era comparabile a quello successivo a LC, mentre si è potuto riscontrare che i punti sottocutanei hanno una resa cosmetica accettabile. La degenza ospedaliera media è stata di 24 ore. Le tempistiche di intervento e guarigione sono risultate paragonabili con quelli della LC e sia gli esami di funzionalità epatica sia gli esami di routine non differivano in maniera significativa dai controlli preoperatori.
Conclusioni. L’approccio MIVAC si è dimostrato una valida alternativa alla colecistectomia laparotomica tradizionale nei casi in cui la LC debba essere convertita di necessità.

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