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MINERVA CHIRURGICA

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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2012 Ottobre;67(5):415-20

lingua: Inglese

Resezione epatica assistita da microonde: studio sulla fattibilità clinica e risultati preliminari

Percivale A. 1, Griseri G. 2, Gastaldo A. 3, Benasso M. 4, Pellicci R. 1

1 Hepatobiliary Unit, Department of Surgery, Santa Corona Hospital, Pietra Ligure, Savona, Italy;
2 Hepatobiliary Unit, Department of Surgery, San Paolo Hospital, Savona, Italy;
3 Advanced Biotechnology Unit, Department of Radiology, San Paolo Hospital, Savona, Italy;
4 Medical Oncology, Department of Medicine, San Paolo Hospital, Savona, Italy


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Obiettivo. Il principale obiettivo della resezione epatica per patologia neoplastica è ad oggi rappresentato dalla appropriata tecnica di transezione parenchimale e dal minuzioso controllo della emostasi. Applicando il concetto della pre coagulazione della linea di transezione epatica abbiamo sviluppato una nuova tecnica che prevede la pre coagulazione della linea di transezione con le microonde. L’obiettivo di questo studio è la valutazione della fattibilità di questa nuova tecnica di trasezione epatica dimostrando la rapidità della procedura, l’accuratezza nella coagulazione dei peduncoli vasculo biliari e l’effetto sulla riduzione delle perdite ematiche intra operatorie.
Metodi. Da Dicembre 2010 a Gennaio 2012 sono stati trattati un numero totale di 10 pazienti (6 uomini e 4 donne) affetti da malattia metastatica epatica secondaria e tumore del colon retto ed affetti da tumore primitive del fegato (cinque pazienti con metastasi da tumore del colon retto e cinque pazienti con epatocarcinoma rispettivamente): i pazienti che necessitavano di resezioni epatiche maggiori sono stati esclusi dal presente studio focalizzando l’attenzione sulle resezioni epatiche minori.
Risultati. La tecnica utilizzata per la transezione parenchimale è simile a quella precedentemente descritta dal nostro gruppo per la resezione epatica con radiofrequenza. Non vi è stata necessità di eseguire clampaggi occlusivi anche se durante ogni procedura chirurgica è stato eseguito il sottopassaggio dell’ilo epatico per un sicuro controllo di qualsiasi tipo di sanguinamento epatico. Non vi è stato bisogno di utilizzare fili di sutura o clips escludendo i peduncoli vascolari e biliari principali che sono stati legati tra lacci.
Conclusioni. In conclusione questo studio con un piccolo gruppo di pazienti suggerisce alcuni vantaggi per eseguire resezioni oncologiche in patologie epatiche maligne. Permette di eseguire una resezione epatica completa ottenendo margini negativi, assicura l’assenza di perdite ematiche e la necessità di trasfusioni ematiche fattori predittivi di morbidità post operatoria e di sopravvivenza, riducendo considerevolmente i tempi della procedura e prevenendo i danni da ischemia epatica. Ulteriori studi saranno necessari per confermare questi dati preliminari estendendo le indicazioni chirurgiche alle resezioni epatiche maggiori.

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