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Minerva Chirurgica 2012 October;67(5):399-406

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Approccio multimodale alla pancreatite biliare lieve basato su una stratificazione di rischio di coledocolitiasi

Napolitano L., Antonopulos C., Waku M., Costantini R., D’Alessandro V., Risio D., Innocenti P.

Operative Unit of Surgical Pathologies, Department of Surgical Experimental Sciences, G. D’Annunzio University, “SS Annunziata” Hospital, Chieti, Italy


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Obiettivo. Il trattamento della pancreatite acuta biliare lieve è multidisciplinare e, a tutt’oggi, alcuni aspetti, che riguardano le strategie diagnostiche e terapeutiche, non sono ancora completamente chiariti.
Lo scopo di questo studio retrospettivo è stato una valutazione se un stratificazione per rischio di calcolosi coledocica, potesse permettere un approccio personalizzato al paziente, con una ottimizzazione dell’impiego delle risorse tecnologiche e delle competenze mediche. La nostra esperienza è stata poi comparata con i dati presenti nella letteratura internazionale. Il principale end-point è stato valutare l’incidenza di pancreatiti acute recidive. L’end-point secondario è stato proporre un algoritmo terapeutico per questa patologia relativamente comune.
Metodi. Centouno pazienti affetti da pancreatite acuta biliare lieve sono stati ricoverati presso l’Unità di Patologia Chirurgica dell’Ospedale SS Annunziata di Chieti nel periodo fra Gennaio 2004 e Giugno 2011. I pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: alto (I), medio (II) e basso (III) rischio di coledocolitiasi (CBDS) a seconda dei dati clinici, laboratoristici e strumentali. Sulla base di questa suddivisione i pazienti del gruppo I sono stati sottoposti a ERCP con sfinterotomia endoscopica (ES) e successiva colecistectomia laparoscopica (LC). I pazienti del gruppo II sono stati sottoposti a MRCP e, se positivi per CBDS, sottoposti a ES, e successiva LC; se negativi per CBDS direttamente a LC. I pazienti del gruppo III sono stati sottoposti direttamente a LC, associata a colangiografia intraoperatoria, in casi selezionati.
Risultati. Non è stato osservato alcun caso di pancreatite acuta recidiva nei pazienti che avevano completato le procedure diagnostico terapeutiche.
Conclusioni. Riteniamo che l’impiego di una stratificazione dei pazienti in gruppi per rischio di coledocolitiasi possa permettere una ottimizzazione dell’uso delle risorse mediche e tecnologiche e aiuti ad indirizzare il paziente ad appropriate indagini diagnostico terapeutiche permettendo, nel contempo, di identificare i pazienti che possono fruire di un approccio semplificato.

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