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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  CHIRURGIA ONCOLOGICA


Minerva Chirurgica 2012 Agosto;67(4):297-308

lingua: Inglese

Gestione del cancro mammario a diffusione metastatica prevalentemente epatica: chirurgia, chemioterapia o terapia arteriosa epatica - Benefici e limiti

Rodes Brown S., Martin II R. C. G.

Division of Surgical Oncology, Department of Surgery, University of Louisville School of Medicine, Louisville, KY, USA


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Obiettivo. La chemioterapia sistemica, citotossica e ormonale, resta ancora il trattamento ottimale per il cancro mammario metastatico e la chirurgia è utilizzata esclusivamente come palliativo delle complicanze metastatiche o della recidiva locoregionale. Tuttavia, vi è una maggiore consapevolezza della patologia metastatica a diffusione prevalentemente o esclusivamente epatica la quale resta maggiormente refrattaria alla sola chemioterapia sistemica. Abbiamo realizzato una review sistematica per definirne la sicurezza e l’efficacia e per identificare i fattori prognostici associati al cancro mammario metastatico a diffusione esclusivamente o prevalentemente epatica.
Metodi. Lo studio si è basato su una ricerca elettronica dei database Medline, PubMed e Scopus (gennaio 2000-gennaio 2012) per identificare studi che riportassero gli esiti delle metastasi del cancro mammario a diffusione prevalentemente epatica. Due revisori hanno valutato in maniera indipendente ciascuno studio utilizzando un protocollo predeterminato. La sicurezza e l’efficacia clinica sono state sintetizzate mediante una review narrativa con una completa tabulazione dei risultati di tutti gli studi analizzati.
Risultati. Sono stati identificati un totale di 61 studi che riportavano esiti del cancro mammario a diffusione prevalentemente epatica e comprendevano un totale di 8260 pazienti. La sola chemioterapia è stata riportata in 27 studi comprendenti 4958 pazienti con sopravvivenza complessiva mediana di 17,9 mesi (intervallo da 6 a 29,2). La resezione chirurgica delle metastasi epatiche è stata segnalata in 24 studi comprendenti 2552 pazienti con sopravvivenza complessiva mediana di 38,1 mesi (intervallo da 10,9 a 57). La terapia arteriosa epatica è stata segnalata in sei studi comprendenti 373 pazienti con sopravvivenza complessiva mediana di 27,9 mesi (intervallo da 18,5 a 47).
Conclusioni. Il cancro mammario con metastasi a diffusione prevalentemente o esclusivamente epatica è una presentazione comune e un problema clinico in un sottogruppo di pazienti. La resezione e l’ablazione epatica o la terapia arteriosa epatica devono essere prese in considerazione ma sono eseguite ancora in forma sporadica. La review e l’identificazione costante delle metastasi a diffusione prevalentemente o esclusivamente epatica sono necessarie al fine di garantire che tale sottogruppo di pazienti con cancro mammario metastatico possa ottenere un miglioramento ottimale della qualità della vita.

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