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Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4733

Online ISSN 1827-1626

 

Minerva Chirurgica 2012 Giugno;67(3):249-55

 ARTICOLI ORIGINALI

Il blocco selettivo dell’apoptosi, con il trasferimento genico in vivo mediante elettropermeabilizzazione e infusione nella vena porta di DNA plasmidico, attenua la cirrosi epatica

Miyahara T., Umeda Y., Yoshikawa S., Matsuno Y., Iwata H., Takemura H.

Department of General and , Cardiothoracic Surgery, Graduate School of Medicine, Gifu University, Gifu, Japan

Obiettivo. Obiettivo del presente studio è stato quello di determinare se l’elettropermeabilizzazione in vivo potesse conseguire il blocco selettivo dell’apoptosi in un modello murino di cirrosi epatica.
Metodi. È stato utilizzato un modello murino di cirrosi epatica indotta da dimetilnitrosamina (DMN). L’elettropermeabilizzazione in vivo è stata realizzata dopo l’infusione nella vena porta di DNA plasmidico. Il DNA plasmidico pFas-Fc è stato utilizzato per bloccare il pathway apoptotico. Come controlli positivi e negativi sono stati utilizzati rispettivamente pUC/HGF e pCAGGS/EGFP. Il contenuto di collagene epatico è stato valutato con il dosaggio dell’idrossiprolina due settimane dopo il trasferimento genico. La marcatura terminale con dUTP mediata dalla deossinucleotidil transferasi terminale (saggio TUNEL) è stata eseguita in maniera contemporanea nel fegato per valutare la soppressione dell’apoptosi. L’analisi di sopravvivenza è stata eseguita utilizzando 10 ratti che hanno ricevuto il gene sFas, 10 che hanno ricevuto il gene HGF e 13 che hanno ricevuto il gene GFP.
Risultati. L’indice apoptotico delle cellule epatiche con iniezione di DMN era significativamente più basso nei ratti che hanno ricevuto il gene sFas rispetto ai controlli negativi. Inoltre, il contenuto di collagene nel fegato con iniezione di DMN era più basso nei ratti che hanno ricevuto il gene sFas rispetto ai controlli negativi. Non vi era nessuna differenza significativa nell’indice apoptotico delle cellule e nel contenuto di collagene dei ratti che hanno ricevuto i geni sFas e HGF. Dieci settimane dopo l’inizio del trattamento con DMN, i tassi di sopravvivenza con i geni sFas, HGF e GFP erano rispettivamente del 56%, del 100% e dello 0%.
Conclusioni. Il blocco selettivo dell’apoptosi con il trasferimento genico in vivo mediante elettropermeabilizzazione ha migliorato l’indice apoptotico delle cellule, il contenuto di idrossiprolina e il tasso di sopravvivenza. La terapia con il gene Fas solubile e l’elettropermeabilizzazione in vivo può essere un trattamento sicuro ed efficace per la cirrosi epatica nei ratti.

lingua: Inglese


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