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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2012 Giugno;67(3):219-26

lingua: Italiano, Inglese

Pneumonectomia: qualità di vita e risultati a lungo termine

Menna C. 1, Ciccone A. M. 2, Ibrahim M. 2, Andreetti C. 2, D’andrilli A. 2, Maurizi G. 2, Cassiano F. 2, Cavaliere I. 2, Venuta F. 3, Rendina E. A. 2

1 Division of Thoracic Surgery, Civil Hospital of Teramo, Faculty of Medicine and Surgery, University of L’Aquila, Teramo, Italy;
2 Division of Thoracic Surgery, Sant’Andrea Hospital, Faculty of Medicine and Psychology, La Sapienza University, Rome, Italy;
3 Division of Thoracic Surgery, Policlinico Umberto I, Faculty of Medicine and Pharmacy, La Sapienza University, Rome, Italy


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Obiettivo. La pneumonectomia rappresenta la terapia di scelta per i carcinomi broncogenici resecabili localmente avanzati. Gli obiettivi di questo studio prospettico sono: 1) determinare la sopravvivenza; 2) determinare la riduzione funzionale respiratoria e cardiaca; 3) determinare la qualità di vita (quality of life, QoL) in una coorte consecutiva di pazienti sottoposti a pneumonectomia, definendo i potenziali fattori di rischio per una prognosi infausta.
Metodi. Settantuno pazienti affetti da tumore del polmone o mesotelioma sono stati sottoposti a pneumonectomia da gennaio 2003 a marzo 2010 (26 pneumonectomia destra, 31 pneumonectomia sinistra, 3 pneumonectomia estesa, 3 pneumonectomia extrapleurica, 5 pneumonectomia di completamento). Tre pazienti sono stati esclusi dallo studio per insorgenza di complicanze postoperatorie che hanno portato a morte (4,3%). La valutazione dei pazienti è stata condotta subito prima e a un anno dall’intervento. La QoL è stata valutata somministrando un questionario.
Risultati. Il tasso di sopravvivenza ad 1 e a 5 anni è risultato essere rispettivamente del 93% (N.=63) e 20% (N.=14). Il FEV1 è diminuito in media da 2,59±0,75 L a 1,8±0,72 L (P<0,001). Tutti i pazienti avevano insufficienza tricuspidale, aumento della pressione sistolica dell’arteria polmonare e ispessimento della parete ventricolare destra. È stato registrato un effetto negativo sui punteggi ottenuti dai questionari per la QoL (P<0,001). Nella valutazione della sopravvivenza sono stati identificati tre parametri clinici e chirurgici come fattori di rischio e di protezione.
Conclusioni. La mortalità postoperatoria (4,3%) e la sopravvivenza a 5 anni (20%) risultano soddisfacenti. L’insufficienza cardiopolmonare a lungo termine non è frequente e la QoL rimane ancora accettabile.

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