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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2012 Aprile;67(2):181-5

lingua: Inglese

Uno studio randomizzato controllato con placebo: EMLA nella chirurgia minore della mammella

Akan A. 1, Eryavuz Y. 1, Kamali S. 1, Şimşek Ş. 2, Hot S. 1, Bademci R. 1

1 Department of General Surgery, Okmeydanı Education and Research Hospital, Istanbul, Turkey;
2 Department of General Surgery, Acıbadem Health Group, Istanbul,Turkey


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Obiettivo. Le pazienti sottoposte a escissione per i noduli del seno preferiscono l’anestesia generale oppure l’anestesia locale con sedazione, a causa della paura del dolore associato alla sola anestesia locale. Obiettivo del presente studio è stato quello di mostrare l’efficacia di una miscela eutettica composta degli anestetici locali lignocaina e prilocaina (EMLA®) in queste pazienti.
Metodi. Il disegno dello studio era randomizzato e controllato con placebo. Quarantacinque pazienti sottoposte a escissione per noduli al seno sono state divise in tre gruppi. Al primo gruppo è stata somministrata la crema locale EMLA prima dell’operazione (Gruppo I, N.=15), il secondo gruppo non ha ricevuto alcuna preparazione preoperatoria (Gruppo II, N.=15) mentre il terzo gruppo era quello placebo (Gruppo III, N.=15). Tutti i gruppi sono stati operati in anestesia locale. Il dolore durante l’anestesia locale e tre ore dopo l’operazione è stato valutato usando la scala analogica visiva. Sono stati valutati la quantità di anestetico locale utilizzato durante l’operazione e il bisogno di anestetico della paziente dopo l’operazione.
Risultati. Confrontando i tre gruppi, è stato rilevato che l’intensità del dolore nel gruppo EMLA era notevolmente minore durante e dopo l’operazione (P<0,05). La quantità di anestetico locale utilizzata durante l’operazione era minore (P<0,05) e anche il bisogno di analgesici postoperatori era minore del normale (P<0,05).
Conclusione. L’utilizzo topico di EMLA riduce il dolore, offre tranquillità a medico e paziente prima e dopo l’operazione, migliora la compliance del paziente e semplifica la procedura chirurgica. Si tratta del primo studio che dimostra come un anestetico topico possa fornire un’analgesia non-invasiva durante l’escissione della massa mammaria benigna.

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