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Minerva Chirurgica 2011 December;66(6):501-8

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Outcome a breve e lungo termine dell’insezione di protesi metalliche auto-espandibili come “bridge to surgery” in pazienti con ostruzioni neoplastiche acute sinistre

Luigiano C. 1, Ferrara F. 1, Pellicano R. 2, Fabbri C. 1, Bassi M. 1, Cennamo V. 3, Ghersi S. 1, Morace C. 4, Consolo P. 4, Billi P. 1, Polifemo A. M. 1, D’Imperio N. 1

1 Unit of Gastroenterology and Digestive Endoscopy, AUSL Bologna, Bellaria-Maggiore Hospital, Bologna, Italy; 2 Department of Gastro-Hepatology, Molinette Hospital, Turin, Italy; 3 Department of Internal Medicine and Gastroenterology, University of Bologna, Bologna, Italy; 4 Department of Medicine and Pharmacology, University of Messina, Messina, Italy


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Obiettivo. Scopo dello studio è stata la valutazione dei risultati a breve e lungo termine dell’inserzione di protesi metalliche auto-espandibili come “bridge to surgery” in pazienti con ostruzioni neoplastiche acute sinistre da cancro del colon retto.
Metodi. Tutti i pazienti con ostruzioni neoplastiche acute sinistre da cancro del colonretto sottoposti a posizionamento endoscopico di protesi metalliche auto espandibili come “bridge to surgery” fra gennaio 2005 e dicembre 2010 sono stati inclusi nello studio.
Risultati. Trentasei pazienti (19M e 17F; età media 68,5) sono stati inclusi. La sede più frequente del tumore è risultata il colon sigmoideo (47,2%). Il successo tecnico è stato raggiunto nel 91,6% e quello clinico nell’88,9%. Il fallimento tecnico è risultato correlato alla sede della stenosi al giunto retto-sigma (P=0,03). Ci sono state quattro complicanze correlate alla protesizzazione: una ostruzione da feci, una emorragia trattata con APC e 2 perforazioni silenti riscontrate nel corso dell’intervento chirurgico. Il tempo medio intercorso fra l’inserimento della protesi e l’intervento chirurgico è stato di 19 giorni (6-80) e l’intervento più frequentemente eseguito è stata l’emicolectomia sinistra (46,9%). Non ci sono state mortalità e morbilità intraoperatorie, né casi di morte dopo la chirurgia. La morbilità postoperatoria è stata del 18,8% (due infezioni della ferita, una trombosi venosa profonda, una polmonite e una deiscenza dell’anastomosi). Alla dimissione in 29 pazienti (90%) erano senza stomia. Alla fine del periodo di follow-up 24 pazienti sono ancora vivi e la sopravvivenza media è stata di 37,3±18 mesi (9-72).
Conclusioni. Nella nostra esperienza il posizionamento di protesi metalliche auto espandibili come “bridge to surgery” è una strategia sicura ed efficace per il trattamento di pazienti con ostruzioni neoplastiche acute sinistre da cancro del colonretto.

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