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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2011 Ottobre;66(5):483-94

lingua: Inglese

Resistenza alle terapie che hanno come target l’EGFR nel cancro del polmone

Watzka S. B. 1, 2, Posch F. 2, Hochmair M. 3, Setinek U. 4, Köstler W. J. 5, 6, Müller M. R. 1,2

1 Division of Thoracic Surgery, Otto Wagner Hospital, Vienna, Austria;
2 Karl Landsteiner Institute for Thoracic Oncology, Otto Wagner Hospital, Vienna, Austria;
3 First Division of Pulmology, Otto Wagner Hospital, Vienna, Austria;
4 Division of Pathology, Otto Wagner Hospital, Vienna, Austria;
5 Division of Oncology, Department of Medicine 1;
6 Comprehensive Cancer Center, Medical University of Vienna, Austria


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Il trattamento del cancro avanzato del polmone non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) mediante terapie dirette contro la via del recettore dell’epidermal growth factor (EGFR) rappresenta uno dei più importanti progressi nell’ambito dell’oncologia toracica. Gli inibitori reversibili della tirosin kinasi dell’EGFR (TKI), come il gefitinib e l’erlotinib, sono in grado di determinare ottime risposte in un sottogruppo di pazienti. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti trattati con TKI sviluppa una resistenza contro questi farmaci. In questo articolo, viene rivista la fisiologia e la patologia dell’attivazione dell’EGFR nell’NSCLC, l’esperienza clinica con TKI, i meccanismi di resistenza contro TKI, e vengono discussi i diversi approcci per trattare la resistenza ai TKI.

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