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Minerva Chirurgica 2011 October;66(5):435-53

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Chirurgia epatica navigata a cielo aperto, laparoscopica e percutanea

Bale R., Widmann G., Jaschke W.

Department of Microinvasive Therapy, Clinic of Radiology, Innsbruck, Austria


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Le procedure resettive e di termoablazione sono frequentemente impiegate nel trattamento dei tumori epatici primitivi e secondari. Numerosi strumenti per la pianificazione virtuale delle resezioni e ablazioni epatiche sono attualmente disponibili e alcuni di questi sono già utilizzati nella pratica clinica. I piani di resezione e il volume di ablazione possono essere ottimizzati per sufficienti margini di resezione, risparmiando il massimo volume di tessuto epatico funzionante. Accoppiare la pianificazione preoperatoria con la guida intraoperatoria basata su dati di imaging 3D sarebbe auspicabile. La chirurgia interattiva guidata dalle immagini permette la visualizzazione in tempo reale della collocazione spaziale effettiva degli strumenti chirurgici sulle immagini acquisite preoperatoriamente. Tuttavia, possono verificarsi estese deformazioni dei tessuti molli durante le procedure chirurgiche a cielo aperto e laparoscopiche e di ablazione, determinando imprecisioni inaccettabili. La ricerca si sta attualmente focalizzando sull’adattamento dei modelli di pianificazione virtuale preoperatoria alla chirurgia utilizzando modelli di imaging e di biomeccanica intraoperatori. Rispetto alle procedure chirurgiche a cielo aperto e laparoscopiche, le procedure percutanee possono essere effettuate con elevata accuratezza in condizioni stereotassiche. Tra i prerequisiti importanti vi sono l’immobilizzazione del paziente, il trigger respiratorio e l’imaging intraoperatorio. Grazie all’elevata accuratezza del posizionamento delle sonde, la pianificazione virtuale preoperatoria dell’ablazione può essere trasferita precisamente nel paziente reale. Complessivamente, 350 pazienti affetti da tumori del fegato primitivi e secondari sono stati trattati con successo con l’ablazione a radiofrequenza stereotassica (stereotactic radiofrequency ablation, SRFA). A causa dei bassi tassi di complicanze e comparabili tassi di recidiva locale e di sopravvivenza rispetto alla chirurgia convenzionale, la SRFA rappresenta una valida alternativa nel trattamento dei tumori del fegato primitivi e secondari.

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