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Minerva Chirurgica 2011 August;66(4):323-7

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Le colinesterasi plasmatiche nei pazienti chirurgici

Chiarla C. 2, Giovannini I. 1, 2, Giuliante F. 1, Vellone M. 1, Ardito F. 1, Nuzzo G. 1

1 Hepatobiliary Surgery Unit, Sacro Cuore Catholic University, Rome, Italy;
2 CNR-IASI Center for the Pathophysiology of Shock, Rome, Italy


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Obiettivo. Le proprietà delle colinesterasi plasmatiche (CHE) sono ancora parzialmente sconosciute. Altrettanto poco conosciute sono le correlazioni tra le modificazioni delle CHE e quelle di altre variabili ematiche durante la risposta di fase acuta, nel postoperatorio dei pazienti chirurgici ed in pazienti criticamente gravi.
Metodi. I risultati ottenuti in 432 misurazioni simultanee di CHE e di altre variabili, in 92 pazienti, sono stati analizzati mediante l’analisi delle regressioni.
Risultati. E’ stata evidenziata una forte correlazione diretta tra CHE e albumina (r = 0,77; p<0,0001). Le CHE erano anche direttamente correlate al colesterolo, alla capacità ferro-legante, all’ematocrito, all’attività protrombinica, ed inversamente correlate alla bilirubina ed alla presenza di sepsi o di insufficienza epatica (p<0,0001 per tutti). Nel postoperatorio dei pazienti chirurgici le CHE si sono ridotte a circa il 60% dei livelli preoperatori, rimanendo direttamente correlate ad essi (r = 0,69; p <0,0001), e diminuendo ulteriormente in presenza di sepsi o di insufficienza epatica, con lenta risalita nelle fasi di recupero e guarigione. In pazienti settici in nutrizione parenterale la riduzione delle CHE è stata moderata dall’aumento della dose di aminoacidi (p <0,0001).
Conclusioni. Nel postoperatorio di pazienti chirurgici ed in pazienti criticamente gravi le CHE diminuiscono come conseguenza della risposta di fase acuta, indipendentemente dalle modificazioni causate da altri fattori. Di ciò è necessario tener conto quando vengono interpretate le implicazioni cliniche della riduzione delle CHE.

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