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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2011 February;66(1):41-8

lingua: Italiano

Emicolectomia destra laparoscopica con anastomosi intracorporea: fattibilità ed efficacia

Feroci F., Lenzi E., Kröning K. C., Moraldi L., Cantafio S., Borrelli A., Giaconi G., Scatizzi M.

Unità Operativa di Chirurgia Generale, Ospedale Misericordia e Dolce, Prato, Italia


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Obiettivo. Nonostante l’emicolectomia destra laparoscopica sia stata oramai validata da numerosi trial prospettici randomizzati, mancano ancora chiare evidenze sulla validità della tecnica completamente mininvasiva, cioè con anastomosi intracorporea. Questo studio compara i risultati a breve termine di una serie non selezionata di pazienti sottoposti consecutivamente ad emicolectomia destra laparoscopica con anastomosi intra od extracorporea.
Metodi. Sono stati inclusi in questo studio, senza esclusione alcuna, tutti i soggetti operati tra il 2006 ed il 2008 di emicolectomia destra laparoscopica, e suddivisi in due gruppi. Gruppo A, emicolectomia destra laparoscopica con anastomosi extracorporea (LAC) e gruppo B, emicolectomia destra laparoscopica con anastomosi intracorporea (TLC). I dati dei pazienti, i dettagli operatori, i risultati del periodo postoperatorio e degli esami istologici sono stati registrati prospetticamente in un database ed analizzati.
Risultati. Tra dicembre 2006 e dicembre 2008 sono stati sottoposti ad intervento di emicolectomia destra 45 pazienti, 21 con anastomosi extracorporea, 24 con anastomosi intracorporea. Non vi sono differenze tra i due gruppi per ciò che riguarda le caratteristiche dei pazienti ed i risultati istopatologici. Non abbiamo registrato mortalità nel periodo perioperatorio mentre il tasso di Surgical Site Complications (SSC) è stato del 31,81% per il gruppo A e dell’8,33% per il gruppo B (P>0,05). Le deiscenze anastomotiche sono state una nel gruppo A ed una nel gruppo B (P>0,05). Entrambi sono stati sottoposti a reintervento chirurgico. Abbiamo registrato inoltre 6 ritardi di svuotamento gastrico con vomito nel gruppo LAC, mentre uno nei pazienti del gruppo TLC (P<0,05). L’incidenza delle Non Surgical Site Complications (NSSC) nel gruppo A è stata del 4,54% mentre nel gruppo B è stata dell’8,33% (P>0,05). La durata del ricovero è stata di 5 giorni per entrambi i gruppi.
Conclusioni. In conclusione, riteniamo che questa tecnica sia fattibile in termini di sicurezza, non influisca in maniera significativa sulla durata dell’intervento chirurgico e garantisca il mantenimento degli standard di radicalità oncologica di riferimento. Inoltre migliora in maniera significativa la qualità del periodo postoperatorio immediato.

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