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Minerva Chirurgica 2011 February;66(1):21-40

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ernioplastica inguinale: studio sperimentale sulla mobilità protesica con tecnica tension-free suturless. Follow-up a dieci anni

Carrozza V. 1, Ivaldi L. 1, Ferro A. 1, Gennaro M. 1, Bronzino P. 1, Gambino E. 1, Guffanti P. 2, Aimo I. 1, Morino M. 2, Revetria P. 1

1 Asl CN1, Ospedale Poveri Infermi di Ceva, Ceva, Cuneo, Italia; 2 I Clinica Chirurgica, Università degli Studi di Torino, Torino, Italia


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Obiettivo. Può la tecnica tension-free suturless utilizzata nella terapia chirurgica dell’ernia inguinale, essere il gold standard per la cura dell’ernia inguinale?
Metodi. La tecnica tension-free suturless viene spesso criticata nel suo principio fondamentale: non avere punti di fissaggio. La critica deriva dalla preoccupazione che la protesi possa migrare e danneggiare importanti strutture anatomiche. Abbiamo effettuato uno studio sulla mobilità delle protesi su 33 pazienti, utilizzando delle clips al titanio che abbiamo fissato sulle protesi, radiografandole nel tempo, effettuando per ultimo, un follow-up di dieci anni.
Risultati. Lo studio dimostra che la protesi intereagisce con lo spazio anatomico in cui è posta e con le forze presenti nel canale inguinale: forza di gravità, pressione intraaddominale, forza reattiva ascendente della deambulazione. Su trentatre pazienti abbiamo avuto una recidiva nei primi sei mesi e due recidive a dieci anni , nell’area di ricostituzione del neo-orificio attraverso cui si fa passare il funicolo. Nei restanti pazienti le protesi si sono riposizionate in alto e medialmente (aumento dell’area individuata dalle clips del 10-15%).
Conclusioni. Il nostro studio dimostra che la protesi migra in alto e medialmente. La migrazione è maggiore o minore a seconda dell’età del paziente e della qualità dei suoi tessuti. Fissare la protesi è buona prassi, fissarla a bandiera sul legamento inguinale porta a due vantaggi, non vanificare il principio tension-free, visto che la protesi fissata da un solo lato non crea momenti di tensione, ed evitare che la protesi si riposizioni aprendo la strada alle recidive.

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